Gi.Bi.

Ma qual’é il problema (parte prima)

Posted on: 16 luglio 2011

Come conciliare il legittimo diritto di svolgimento delle partite di calcio e nello stesso tempo garantire ai residenti zona stadio di praticare le loro azioni abitudinarie? Semplice, fare finta di niente, oppure rispondere: ma qual’é il problema?

Lo Stadio è sempre esistito (dal 1923, il quinto impianto sportivo più vecchio in Italia) e allora di che cosa si lamentano i residenti di Via Ortigara,  Montegrappa, Cassoli, Corso Piave, Paolo V,  Castel Tedaldo, Viale  IV Novembre e Vittorio Veneto? Disturba? Cambino residenza.

Già negli anni ’60 si era evidenziata la necessità di trasferirlo in luogo più adeguato e gli amministratori di allora presero in esame il “problema” ed individuarono un’area fuori dalle Mura cittadine e commissionarono un progetto che fu realizzato da uno studio professionale. Risultato: lo stadio fu costruito in un’altra città …

Sono passati una cinquantina di anni e tutti i problemi che derivano dall’avere una simile struttura in tale ubicazione si sono notevolmente ingigantiti creando  disagi e limitazioni della libertà personale ai residenti della “zona stadio”.

E’ facilmente intuibile comprenderne la dinamica. Infatti le recenti normative emanate dal Governo in merito alla sicurezza degli stadi, interdizioni di diverso tipo come limitazioni e preclusioni al traffico, sia veicolare che pedonale, transennamenti  vari e divieti di sosta che si estendono per  diverse ore, prima e dopo il verificarsi dell’evento sportivo hanno penalizzato notevolmente stadi come il P. Mazza per la sua ubicazione.

Così qualche migliaio di residenti sono, loro malgrado segregati, limitati nella loro capacità di movimento, per di più quasi sempre, in una giornata la domenica, dove  le visite tra amici e parenti sono di fatto rese impossibili o complicate.

Così, sollecitato da  altri residenti,  abbiamo chiesto un incontro (agosto 2010) col la Circoscrizione e il Comune per vedere di relazionarci sul “problema stadio”.

In punta di piedi, senza disturbare più di tanto, come si usa (o meglio é la prassi richiesta in questa città), siamo pervenuti ad un incontro prima con il Presidente di Circoscrizione e l’ Assessore allo Sport e successivamente con la Questura (settembre 2010).

Ci siamo presentati , per non sembrare i soliti cittadini perennemente e solamente polemici, con una relazione che, partendo da alcune considerazioni inopinabili, proponeva anche delle richieste. Siamo dei geni, no erano le stesse formulate dai residenti di altri stadi nelle stesse condizioni. In alcune di queste città  si sono trovate, assieme,  delle ragionevoli soluzioni.  Amministrazioni virtuosi? No, amministratori  più attenti e vicini ai problemi dei cittadini …

Continua …

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