Gi.Bi.

Repetita iuvant, no grazie

Posted on: 8 settembre 2012

Che strano: si sono allagati, di nuovo,  i nostri garage, le nostre cantine….

Hanno scritto: “la nuova situazione climatica è caratterizzata da piogge sempre più concentrate e di elevata intensità”. Hanno sentenziato: “i garage sono interrati e le reti fognarie interne (naturalmente dei privati) inadeguate o non realizzate a regola d’arte e allacciamenti alla pubblica fognatura non eseguiti correttamente…” Ecco spiegato il tutto!

Ma se in zona Acquedotto ci sono caditoie ostruite da mesi? Di notte (tra le 2 e le 5) passano macchine spazzolatrici che, a causa delle auto parcheggiate (regolarmente) puliscono il centro della strada. Così rimangono ai margini delle vie, foglie, frattaglie,  rami spezzati, ghiaia e polvere. Normale che quando viene una pioggia torrenziale questi residui confluiscono nelle o sulle caditoie, rallentandone il suo naturale deflusso. 

Ma che non vogliano insegnarci il latino, i nostri Amministratori. Infatti i Romani dicevano:  “repetita iuvant” ovvero le cose ripetute giovano!

Cari Amministratori, dovete sapere che non fa al caso nostro, anzi procurano solo dei danni. Ma ad un piano sistematico di pulizia di queste infrastrutture di scolo chi dovrebbe provvedere? Nessuno ha la pretesa che durante una perturbazione violenta l’acqua non si fermi in strada, ma nemmeno che non riesca a defluire il giorno dopo…

Penso che i residenti baratterebbero il fastidioso lavoro notturno delle macchine spazzolatrici con un giorno di divieto di sosta nella propria via per consentire all’apertura delle caditoie/fogne e a scoperchiare i tombini, per provvedere ad una vera pulizia. Quindi “olio di gomito” in alternativa alle moderne e sofisticate macchine. Ramazza e ruscarola per pulire il margine della strada,  vanga e badile per togliere all’interno tutto quello che si trova  depositato da tempo, compreso la melma e il fango,  getti d’acqua per verificare il perfetto scorrimento e deflusso dell’acqua nella conduttura da fogna a fogna.

E vero che la non pulizia delle caditoie potrebbe essere motivo di studio per gli studenti delle elementari, per apprendere sul posto, il fenomeno della  “METAMORFOSI” ovvero “la trasformazione di un oggetto in un altro di diversa natura e significato”…

da caditoia a tombino

La sensazione é che,  fino a quando il servizio di manutenzione di detti manufatti di scolo sarà gestita da Società, dove la voce “utile netto” è il fiore all’occhiello da esibire in bilancio ai propri azionisti, avremo sempre il verificarsi di questi eventi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: