Gi.Bi.

Writers sì, però…

Posted on: 1 novembre 2012

Se i muri di città diventassero spazio (legale) per i writers? Ovvero un accordo tra il Comune e gli uomini amanti dei disegni con le bombolette spray di destinare aree dove cimentarsi con le loro opere

Ex Magazzino Brunelli – Parcheggio Mof

Chissà se si eviterebbero tutti quei imbrattamenti sui monumenti, segnaletica, statue, cassonetti, ecc…

Iniziative simili non hanno, purtroppo, dato esiti positivi. Infatti, recentemente,  su di un quotidiano nazionale si leggeva: “non basta concedere spazi legali: ogni anno, Roma Capitale spende 5 milioni per cancellare scritte, graffiti e disegni da monumenti, muri e cassonetti”.

E allora che fare?

Bisognerebbe riuscire a distinguere cosa significa la creatività libera e quindi permettere, sui muri legali, il libero sfogo a chi è un artista, in modo tale che i cittadini possano notare la differenza tra artista e vandalo. Una volta capito questo, contro l’imbrattatore bisognerà continuare ad usare tolleranza zero,  da parte di tutti, perché ne vale la bellezza della città, delle nostre piazze, dei nostri quartieri…   

Palazzo delle Palestre – Via Porta Catena

In collaborazione con T. Da – News

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3 Risposte to "Writers sì, però…"

E mentre il comune offre questi spazi legali il signor HOL ha imbrattato con almeno 30 tags >>>i muri dei palazzi<<<< di via Borsari, Guido d'Arezzo, Aleotti, Renata di Francia e Bartolino da Novara, mentre FEAR e quelli della OMZ imbrattano in via Cortile, Renata di Francia, Lucrezia Borgia, Resistenza….e nei prossimi mesi completerano l'opera marchiando tutte le altre strade della zona…considerando che il comune non interviene mai, e considerando la crisi economica puoi immaginare quanti palazzi rovinati ci dovremo tenere. Ma questo non è un problema perchè tutta Italia è ridotta cosi, ci si dovrà fare l'abitudine.

Non solo il Comune non interviene, ma sembra che il problema non esista per loro. Forse perché certi servizi di pulizia sono stati venduti e quindi non dipendono più direttamente da loro, oppure vale la solita considerazione: in altre città è peggio. E pensare che con le nuove tecnologie digitali e di rete é aumentata l’opportunità di collaborazione: chiamate e segnalazioni dirette da parte dei cittadini alla polizia municipale o agli uffici preposti via telefono, via e-mail o via web con foto allegate a comunicare imbrattamenti e degrado. Poi non capisco se esistono i vigili di quartiere. Ogni tanto ne vedo due girare in bicicletta e mi chiedo: ma perché proprio due insieme? Se girassero singolarmente non si raddoppierebbe l’area di controllo del territorio?

ah ah ah i vigili che girano in bicicletta….li vedo tutti i giorni passare di fianco ad auto sui marciapiedi, in divieto di sosta o in doppia fila e continuare il loro giro senza batter ciglio….boh!!!!! Certo che se iniziassero a far rispettare davvero il codice della strada e sanzionare quello che il c.d.s. prevede in pochi mesi ci sarebbero i soldi per ridipingere e ripulire tutti i muri imbrattati di ferrara … : ) : ) : ) Intanto tra via dosso dossi e via roversella continuano ad imbrattare impertteriti, sui muri e sui palazzi e sugli edifici storici, questa storia va avanti da 5 o 10 anni e non cambia niente…no more expectation about this poor city

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