Gi.Bi.

Un’altra luce si spegne nel Giardino: La Siberiana

Posted on: 12 dicembre 2017

“La Siberiana è morta”. I gestori chiudono lo storico chiosco

———————————————

“Il degrado prenderà il sopravvento anche nella parte di mura che con ogni sforzo cercavamo di difendere”

“La Siberiana è morta”. È una lettera che suona da epitaffio quella che Francesco Malacarne e sua moglie Gabriella scrivono a quanti in questi anni sono stati loro vicini per cercare di scongiurare la chiusura dello storico chiosco di viale IV Novembre.

La storia è annosa. Nel 2011 arriva la notizia dell’ipotesi di sfratto. La gelateria si trova in una zona sottoposta a vincoli di pregio come il sottomura. Lo afferma la Soprintendenza. Partono i ricorsi legali. Prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, che dà torto ai gestori: la struttura va demolita.

Il Comune ci mette momentaneamente una pezza e l’attività ultratrentennale ottiene la riassegnazione anche per il 2017. Ma è, appunto, solo la quiete prima della tempesta. Perché la commissione consiliare sul regolamento per la concessione di aree pubbliche prevede la ricollocazione per le attività che non rispettato i limiti delle Belle Arti, come il chiosco Al Pinguino, quello sul montagnone, i due rivenditori di frutta e verdura in viale Belvedere e ovviamente La Siberiana.

E ora arriva il documento ufficiale, che per i gestori significa chiusura. “Per rispettare il vincolo paesaggistico delle mura – spiegano Francesco e Gabriella – il Comune ci ha proposto di spostarci nell’area situata in Via Gavioli (angolo Via Ticchioni) limitrofo alle mura stesse”.

Un’area però, secondo i commercianti, “vittima di degrado, prostituzione e droga. Un’area così poco sicura, già proposta ai gestori del chiosco “Il pinguino” (e da quest’ultimi rifiutata), non rappresenta una soluzione realizzabile per noi ormai prossimi alla pensione. In prima battuta il Comune ci aveva proposto verbalmente di trasferirci nell’area limitrofa alla palestra all’aperto di fronte alla Casa del Boia; area commercialmente interessante, bella e sicura”.

E oggi invece “ci viene proposto tutt’altro; sinceramente, amici di facebook, ci pare che i nostri governanti ci prendano in giro proponendoci soluzioni inaccettabili per costringerci alla chiusura. Dove loro falliscono nel mantenere le zone sicure, chiedono a noi cittadini di aprire aree commerciali per bonificare le aree”.

Ecco quindi il triste finale: “Amici, è con nostro immenso rammarico comunicarvi che la Siberiana l’anno prossimo non aprirà. Il Comune ha vinto ed è riuscito a mandarci via. La droga, il degrado e la prostituzione prenderanno definitivamente il sopravvento anche nella parte di viale IV Novembre che noi faticosamente con ogni sforzo cercavamo di tenere pulita e accogliente per noi tutti”.

da: https://www.estense.com/?p=659681

…………………………….

Le leggi sono come le tele di ragno, in cui solo i deboli restano inviluppati, mentre i potenti le spezzano e se ne liberano.
(Anacarsi, citato da Solone)

3 Risposte to "Un’altra luce si spegne nel Giardino: La Siberiana"

Io abito il quartiere Giardino, poi identificato come Giardino-Arianuova-Doro, dal 1955. I giardini sono stati per moltissimi anni curati ed abbelliti di fiori, siepi ed aiuole. Sono stati negli anni dotati di panchine e manufatti per giochi infantili, che attiravano e davano conforto a molti bambini e famiglie. Da alcuni anni purtroppo soltanto alcune categorie di persone frequentano questi luoghi, che la gloriosa “Siberiana” in parte riusciva a tenere lontane. Sono sparite le aiuole, in parte le panchine ed i manufatti per giochi infantili e la statua di Paolo V°, aggiunta negli anni, viene imbrattata, le luci che la illuminano rovinate. Naturalmente i solerti amministratori comunali non desiderano addossarsi alcuna minima responsabilità, ma enfatizzano con arroganza, spesso, che le responsabilità risiedono grandemente nell’abbandono dell’area da parte dei fruitori di sempre: bambini e famiglie. Loro soltanto, soltanto loro. Ipocrisie, solo in parte giustificabili dal voler chiamare in causa autorità di più alto livello giuridico o territoriali. Mi spiace per i Malacarne, ma la voce di noi cittadini e fruitori, più volte manifestata e rivolta agli amministratori pubblici locali, a nulla ha potuto difronte al potere. Ci viene più volte ricordato che stiamo vivendo in una democrazia, dove tutti possono esprimersi….purtroppo viene taciuto che nessuno, nessuno sta ad ascoltarci.

Disanima perfetta per chi vive nel Quartiere Giardino da anni e ha visto il cambiamento di utilizzo di questo verde pubblico. C’è poco da aggiungere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: