Gi.Bi.

Feste Natalizie: il pranzo, il cenone, il dolce…

Posted on: 20 dicembre 2017

Possibilità di scelta

A Natale, a Capodanno meglio la salama da sugo o il cotechino? Oppure pandoro o panettone? O tutti e due? Ecco l’imbarazzo della scelta. Foto di uno dei tanti negozi, all’apertura, dove puoi rivolgerti per risolvere il dilemma. Tra un po’ si farà la coda per acquistare qualche prelibatezza e questo accade non solo per Natale…

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Scelta obbligata

Foto  dal web

Ecco un’altra coda. Qui  non potranno scegliere quello che vorrebbero, forse si dovranno accontentare di quello che passa… il convento. E gli ultimi della fila si chiederanno: rimarrà qualcosa anche per noi?

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A Natale e a Capodanno si susseguiranno pranzi e cenoni dove si vedranno persone emarginate e/o in difficoltà economica essere ospiti di generose e volenterose Associazioni, Comunità, Enti ecc… I mass media daranno grande risalto a questi gesti di solidarietà.

Bene, molto bene; sono eventi caritatevoli che suscitano in tutti noi condivisione e gratitudine.

Ma gli altri giorni dell’anno chi pensa alle persone in difficoltà o meno fortunate?

Forse ricordandoci di loro, una o due volte all’anno, pensiamo di essere a posto con la nostra coscienza?

 

 

 

3 Risposte a "Feste Natalizie: il pranzo, il cenone, il dolce…"

Bene.Ora che si fa??

Inviato da smartphone Samsung Galaxy.

Leggo: Spreco di cibo, metà al mondo finisce nella spazzatura. Uno spreco da 2 miliardi di tonnellate denunciato dall’istituto britannico Ime. E poi: Un orto italiano su Marte per i futuri astronauti. Dall’Enea spiegano che si tratta di un sistema di coltivazione idroponica a contenimento di quattro metri quadrati di superficie dove verranno coltivate quattro specie di micro verdure, tra cui il cavolo rosso e il radicchio, selezionate perché in grado di crescere velocemente (completano il loro ciclo vitale in circa 15 giorni) e garantire un importante apporto nutrizionale ai membri dell’equipaggio. La futura colonia, per quanto piccola, dovrà ovviamente essere in grado di produrre parte del cibo durante la permanenza sul suolo marziano. Continua…

La World Food Programme, dice: In un mondo in cui si produce cibo sufficiente per sfamare tutti, più di 800 milioni di persone – una su nove – vanno ancora a letto a stomaco vuoto. Un numero ancora superiore, vale a dire una persona su tre, soffre di qualche forma di malnutrizione.
Siamo sicuri che viene prima Marte della Terra?
E’ vero che Il mondo ha fatto grandi progressi nella riduzione della fame: da certe statistiche sono sempre meno le persone che soffrono la fame, nonostante l’aumento della popolazione mondiale. Ma penso che ci sia molto da fare. Nessuna organizzazione può raggiungere la Fame Zero da sola. Se vogliamo avere un mondo libero dalla fame, Governi, cittadini, organizzazioni della società civile e il settore privato devono collaborare per investire, innovare e creare soluzioni durature.

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