Gi.Bi.

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La rastrelliera

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Significato di discrezionalità sul dizionario italiano:

“Un margine di scelta tra più possibilità di comportamento”

 

 

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Nel post dell’ 11.08.2019 si evidenziava che a fine “corsa” le bici del circuito Mobike potevano essere lasciate in qualsiasi posto, purché entro le Mura, vedi:

https://gibiferrara.wordpress.com/2019/08/11/il-servizio-mobike/

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Guardando questo foto siamo fuori Mura e più precisamente in  Viale Po e Giardini del Grattacielo

 

“La bicicletta potrà essere parcheggiata e bloccata in qualunque posizione, purché all’interno dell’area a tariffa agevolata (visibile dall’app)”.  Ecco spiegato il motivo.

L’utilizzo di Mobike fuori da questa area a tariffa agevolata è consentito, ma se le biciclette non verranno riportate all’interno dell’area entro le 24 ore successive alla chiusura del noleggio, Mobike addebiterà agli utenti un costo di servizio di 7 euro per recuperare la bicicletta.

Da Estense.com – https://www.estense.com/?p=781260

Per completezza dell’informazione.

Foto T. Da

Anche in città, da fine maggio 2019, è presente il servizio Mobike.

Una piattaforma di bike-sharing pensata per i collegamenti, in bicicletta, a breve distanza nelle città.

Le bici, di due diverse dimensioni, verranno dislocate in zone strategiche entro i confini delle mura, come i principali parcheggi e fuori la stazione dei treni.

Per usufruire del servizio, basterà scaricare l’app di Mobike e creare un account con il quale poter prenotare la Mobike più vicina a prezzi agevolati, sbloccarla tramite un codice e partire.

A fine corsa, la bicicletta potrà essere parcheggiata e bloccata in qualunque posizione, purché all’interno dell’area a tariffa agevolata (visibile dall’app).

Con il pass si potranno fare quanti più noleggi si vogliono durante la giornata e lo si potrà usare in tutta Italia. Basterà chiudere e riaprire la bici allo scadere delle 2 ore di utilizzo.

Camminando per il quartiere se ne vedono in qualsiasi punto.

Siamo sicuri che permettere di lasciare la bicicletta, a fine corsa, ovunque, purché entro le Mura, sia una scelta corretta?

Foto T. Da

Pensiamo che per le distese di tavoli e sedie davanti al bar sussista una precisa regolamentazione…

Foto di Sandro

In quest’altra foto la distesa appare un po’ scomposta. Si notano tavoli e sedie sul marciapiede…

 

Foto di Sandro

Ma il marciapiede non dovrebbe rimanere libero… Si sono spostate le sedie e i tavolini forse per il cattivo tempo?

Non si direbbe… visto la bella giornata di sole… 

Non si può ravvisare un’ interruzione di camminamento sul marciapiede?

 

Viale Cavour (Angolo Via Ariosto) 

Palazzo dell’Aeronautica – Foto T. Da

Sorto inizialmente come Istituto Medico-Legale dell’Aeronautica, fu costruito tra il 1935 ed il 1937 su disegno dell’ing. Giorgio Gandini (Ferrara 1893-1963), mentre i lavori furono diretti da Carlo Savonuzzi. Il palazzo viene definito uno dei capolavori del Novecento ferrarese, quasi un’esplosione del razionalismo locale nell’architettura.

L’angolo dell’edificio, che sorge all’incrocio di due strade (viale Cavour e via Ariosto), assume una particolare importanza e diviene il perno su cui si sviluppa tutta la costruzione, tanto che non esiste un vero e proprio prospetto principale. E’ un palazzo realizzato, quindi, per essere visto in prospettiva o in diagonale, quasi se il Gandini si fosse ispirato agli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale ferrarese. Infatti, a nostro avviso, l’ingegnere ferrarese porta alle estreme conseguenze l’idea che Biagio Rossetti concepì per gli edifici dell’Addizione Erculea, ma mentre nei palazzi rossettiani è la parasta d’angolo a calamitare l’attenzione dell’osservatore, qui è addirittura un portale d’ingresso, sormontato da un lungo elemento verticale, ovvero da un finestrone centinato.

Lo spartito dei paramenti murari, esempio di schematica e nel contempo elegante geometria, è caratterizzato dal tradizionale laterizio ferrarese, però é arricchito da inserimenti in marmo, che contribuiscono a far assumere all’edificio un aspetto quasi metafisico, reso ancor più manifesto dalle due sfere di pietra ai lati dell’ingresso.

a cura di Francesco Scafuri

Un’isola ecologica cittadina  (una a caso)

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Lato A – Quindi fronte via/strada

Si notano alcuni pacchetti vuoti di sigarette a terra – Normale, può essere stato provocato durante lo svuotamento del contenitore azzurro per la carta e cartone.

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 Guardiamo il suo Lato B

Si nota di tutto. Si butta dietro ai contenitori per nascondere un’azione incivile.

Risultato: un atteggiamento o comportamento di una o più persone vili, determinato dal rifiuto di affrontare responsabilità ed educazione, venendo meno ad un naturale dovere civico.

 

 

 

 

Mura di S. M. della Fortezza

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Se è stato sentenziato che il Sottomura di Viale IV Novembre è un’area “protetta” e per cui la  gelateria “La Siberiana” non poteva stare in quello spazio di verde pubblico perché, smantellato il chiosco, si deve poi generare un’area di degrado? Area protetta inteso solo libera da costruzioni “abusive” o trattandosi di verde pubblico deve essere tenuta nel migliore dei modi?

Nelle osservazioni della Soprintendenza e Belle Arti si menzionava anche questo: transitando dal viale all’altezza del chiosco, non si intravedono le retrostanti Mura Monumentali. La costruzione ne impedisce la visibilità.

Ora la siepe incolta ha peggiorato la situazione, naturalmente parlando della “visibilità” delle Mura.

 

Ecco una foto della Siberiana nel 2011

In primo piano Viale IV Novembre, al centro il chiosco circondato dalla siepe, sullo sfondo le Mura.