Gi.Bi.

Archive for the ‘News’ Category

Io speriamo che me la cavo è un film del 1992 diretto da Lina Wertmüller

sembra un titolo adatto per il tradizionale incendio dell’ultimo dell’anno del Castello Estense.

Ieri 30 dicembre tardo pomeriggio lo abbiamo trovato così, fotografandolo a 360 gradi (senza alcun riferimento al caldo che avrà questa notte)…

Ante incendio del 31.12.13

In buono stato, sorridente e maestoso come sempre. Speriamo Bene.

TANTI AUGURI DI UN FELICE e SERENO ANNO NUOVO A TUTTI

In collaborazione con T. Da – News

L’imperatore e il vestito invisibile

C’era una volta un imperatore vanitoso, tanto da trascorrere quasi tutto il giorno davanti allo specchio, ricordando a se stesso tutte le cose fatte durante il suo regno.

Un giorno, chiamò alcuni dei suoi fidati collaboratori, ordinando loro di far confezionare un vestito meraviglioso, con su scritto tutte le opere che aveva fatto per i suoi sudditi. Indossandolo poteva far conoscere, anche agli stolti ed agli increduli, l’impegno profuso per il suo popolo.

Mancava poco alla fine del suo regno. Il vestito doveva essere pronto in occasione della festa-sfilata della Corte per la sua rielezione. I suoi collaboratori si misero subito all’opera, presero contatto con dei tessitori, costoro fecero arrivare delle sete preziose.

L’imperatore, benché fosse punto da viva curiosità, non aveva il coraggio di andare personalmente a sorvegliare i lavori. “E se poi non scorgessi niente di tutto quello che ho fatto riportato sul vestito? Si domandava . E’ meglio che mandi il mio primo ministro”.

Questi eseguì l’ordine del sovrano stranamente a malincuore. E quale non fu il suo disappunto quando entrato nella stanza dov’era il telaio, non vide proprio nulla, se non che i tessitori lavoravano a vuoto. Invano cercavano qualcosa fatto dal loro imperatore, svogliando carte e chiedendo notizie anche ai capimastri, ai maestri artigiani, ai commercianti agli ambulanti, agli scribi ivi convocati da tutto il reame per l’occasione.

Il primo ministro non volendo riconoscere di essere un inetto e uno stupido si congratulò con i tessitori e all’imperatore disse che il vestito, da lui non visto, era meraviglioso.

Il giorno dopo, avvicinandosi il momento dell’indossamento, volle essere informato di nuovo sull’andamento del lavoro e questa volte si rivolse ad un ufficiale del corpo di guardia. E non minori delle prime furono le lodi che questi fece alla stoffa, al vestito e ai suoi tessitori.

Finalmente  fu annunciato che l’abito era pronto ed invitarono l’imperatore, perché si degnasse di andare ad ammirarlo.

Povero imperatore! Il cuore sussultava e gli arrivò addirittura in gola quando, giunto nella sala del telaio non vide proprio nulla! Ma tutt’attorno  si sentiva il dovere di applaudire la magnificenza del vestito!

L’imperatore si crucciava, ma naturalmente gli convenne far buon viso a cattivo gioco e anch’egli si congratulò vivamente con i tessitori e regalò a loro un ricco compenso.

Poi iniziò la cerimonia della vestizione e quando l’imperatore credette di essere vestito a tutto punto, si trovò semplicemente in mutande.

Durante il corteo ai cortigiani ed ai sudditi veniva da ridere sonoramente, ma nessuno osava tradirsi, e tutti, anzi, applaudivano, mentre l’imperatore procedeva tutto impettito sotto il baracchino.

Ad un tratto, fra il generale clamore, si udì una vocina stridula di un bimbo che gridò: “L’imperatore è in mutandine! L’imperatore è in mutandine!”

Immaginate un po’ cosa successe! L’osservazione del bambino aveva aperto oramai gli occhi a tutti, compreso l’imperatore! Ma questi non volle darsi per vinto e continuò con tutta serietà la sua ridicola parte e i suoi sudditi ad acclamarlo, felici e contenti. E  l’imperatore continuò a regnare …

Tranquilli è sola una favola… difficile trovare oggi questi personaggi…

Chi, di fronte a casa o passeggiando in prossimità o nel verde cittadino, non ha visto le panchine trasformarsi in comodi bivacchi o letti dove dormire?

Questa è un’immagine di quest’estate. Persone che dormono per molte ore in un parco urbano, sdraiati sulle panchine.

Panchine divani-letto

Molte città, tra  non poche polemiche, hanno iniziato a installate le panchine anti-bivacco con braccioli divisori. Questi tipi di panchine dovrebbero evitare alle persone di bivaccare o di sdraiarsi per dormire.

Le panchine anti-bivacco e  anti-sdraiarsi sono presenti in molti viali o all’interno dei parchi che non prevedono una chiusura notturna, quelle aree non facilmente controllabili.

Panchina con bracciolo

In città, si sta sperimentando, forse,  un nuovo tipo di panchina?

Panchina anti-tutto

All’avanguardia?

Sicuramente si potrebbero evitare di installare all’ingresso dei parchi pubblici la segnaletica tipo: vietato bivaccare e/o sdraiarsi sulle panchine…