Gi.Bi.

Archive for the ‘Occhio allo spreco’ Category

Nuova rotonda Via del Lavoro – Arginone 

In attesa (da anni) di una vera Tangenziale Ovest che da via Modena raggiunga direttamente Via Beethoven, tagliando fuori Porotto e Cassana, si sta ultimando la rotonda su Via Arginone. Tale rotonda si è resa necessaria per  permettere ai veicoli provenienti da ovest (Via Modena) e diretti verso sud (Via Bologna – Zona Artigianale – Palazzo dello Sport – Zona Fiera) di deviare  a destra,  all’incrocio tra Viale Marconi e Via del Lavoro, direzione Via Arginone e da lì proseguire per Via Ferraresi.

Ultimamente si sono costruite diverse rotonde. Per costruirle si sono usati criteri e materiali che nemmeno in opere murarie all’interno delle mura se ne vedono. Allora ci si chiede: è giusto uno spreco simile? In questa specifico caso, un muro di contenimento in cemento di una rotonda, fuori dalle mura, ricoperto con “pietra a vista”? Ne vale la pena? Smog, polveri sottili, inquinamento non rovineranno quel tipo di rivestimento, tra l’altro molto difficile da pulire. E quanto costerà rimetterlo, sempre che sia possibile,  a nuovo?

E se poi questo  muro di recinzione, non ancora ultimato, già si trova in queste condizioni, come sarà tra non molto?

Non era meglio una “normale” tinta? Possiamo dire: occhio allo spreco!

O forse le “Belle Arti” hanno reso obbligatorio un muro dello stesso tipo e colore  della costruzione (Chiesa) sullo sfondo? E se sì, che dire allora di questo?

Ma…

In collaborazione con T. Da – News

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Progetto “C’entro in bici”: un parco mezzi di  140 biciclette distribuite in 15 diversi punti del territorio comunale.

Le due ruote possono essere utilizzate con una chiave personale idonea a prelevare le bici pubbliche messe a disposizione nelle 91 città italiane aderenti al circuito ‘C’entro in bici’ .

Certamente valido l’intento di rendere più agevoli ed ecosostenibili gli spostamenti di chi lavora o studia e per i turisti.

Ecco un “punto di posizionamento” delle biciclette: due rastrelliere per c.ca 20 mezzi.

Parcheggio Centro Storico – Uscita su Via Kennedy

Un luogo all’ aperto, accessibile a tutti anche ai soliti malintenzionati e/o vandali. Tra l’altro il nostro tempo climatico composto da giornate di pioggia,  umidità e nebbia, non aiuta certo a mantenere in buono stato questi mezzi.

Se si legge il regolamento,  l’uso di tali biciclette, è consentito dalle ore 6 alle ore 23 di ogni giorno. Questo vuole dire che era stato previsto per loro un posizionamento al coperto o comunque in luoghi controllati o controllabili.

Poiché il costo d’acquisto di questi mezzi, si dice, essere stato notevole (c.ca 1.000 euro cadauna), non sarebbe meglio sistemarle al riparo dalle intemperie atmosferiche e/o da eventuali atti vandalici?

In vari punti della città, soprattutto entro le mura, vengono installate delle rastrelliere, in ferro massiccio e di moderna concezione e struttura

Ma sono pratiche? Quante biciclette possono trovarvi posto?

Poche…

E allora perchè non tenere in ordine quelle già esistenti?

Non sono belle?

Importante è che svolgono il servizio per cui sono state costruite.