Gi.Bi.

Archive for the ‘Stadio P. Mazza’ Category

Un nuovo look attorno allo Stadio P. Mazza – Quartiere Giardino

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Corso Piave angolo Via Ortigara.

Un “Gioiellino di Chiosco” Un container-box per bibite e panini. Da notare anche dove sono le strisce pedonali.

E non è il solo…

Un altro in Via Fortezza angolo con Castel Tedaldo. Anche questo dovrebbe o potrebbe essere un container box per vendita bibite e panini. Questa posizione impedisce una corretta visibilità di manovra per le auto in transito.

Sono box provvisori? Vista la cementata su cui posano, sembrerebbe di no.

Ma in questo quartiere oramai non ci si stupisce più di niente, al peggio non c’è mai fine!

Dopo il restringimento delle Vie attorno allo Stadio, quali: Via Montegrappa, Via Cassoli e Corso Piave causa Defender, si sentiva la mancanza di questi manufatti, assomiglianti più a dei prefabbricati che a dei chioschi…

E’ per questo che ai residenti del Quartiere Giardino sono state aumentate le rendite catastali delle abitazioni con la seguente motivazione: “numerosi e significativi sono stati gli interventi pubblici recentemente effettuati per la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano”.

 

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Ristrutturazione stadio P. Mazza

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Si può capire che i tempi siano ristretti, che si lavori giorno e notte per completare il “Gioiellino di Stadio” per il 15 Settembre ma questo non deve essere una scusa per rovinare l’altro preesistente “gioiellino”, ovvero “il verde pubblico del Quartiere Giardino”.

Nonostante alle imprese sia stato concesso ad uso e in questo caso anche “consumo” il tratto di Via Cassoli che va dall’intersezione di Corso Vittorio Veneto sono a Via Ortigara,

per ricovero attrezzatura, materiale ed automezzi, molti di questi ultimi parcheggiano o rimangono per ore in sosta sul verde pubblico di Via Fortezza e Via Montegrappa

 

Se è stata appositamente chiusa una via per facilitare la sosta degli automezzi delle imprese impegnate per la ristrutturazione dell’impianto sportivo, non si capisce perché devono sostare in altri luoghi. Si poteva chiudere al limite un’altra via, tanto nel Quartiere Giardino sono abituati…, affinché tutti i mezzi trovassero ricovero al di fuori del verde pubblico.

E’ brutto e avvilente vedere che ci sono molte persone che distruggono e poche che cercano di riqualificare un quartiere che, come verde (e vie) era uno dei più belli della città.

Chi controlla questi lavori? Se esistono ancora dei Vigili Urbani che come dice la parola dovrebbero girare per “vigilare” che tutto si svolga nella più assoluta regolarità, perché non lo fanno?

Fuori dallo Stadio e quindi nelle vie adiacenti al Mazza quali: Cassoli, Montegrappa e Fortezza la Polizia Municipale può e deve controllare ed eventualmente fare spostare auto e furgoni parcheggiati fuori dagli spazi consentiti. Altrimenti passa il messaggio che in questo quartiere ognuno fa quello che vuole avvalendosi della solite scusanti: la fretta di finire i lavori, tanto l’erba ricresce, per dei cordoli avvallati qual è il problema? E via di questo passo.

Si spera che a fine lavori venga presa in considerazione la sistemazione di quanto distrutto in questi anni per la buona riuscita del “Gioiellino di Stadio”.

Via Montegrappa com’era…

E come è oggi…

Forse è normale avere qualche perplessità che tutto ritorni come era prima…

 

Avanti tutta

Locuzione marinaresca, che significa letteralmente “viaggiare dando ai motori del natante la potenza massima, per andare il più veloce possibile”. Si adopera per chiedere a chi ci ascolta di impegnarsi al massimo e nel minor tempo possibile.

I lavori di ristrutturazione e quindi ampliamento dello Stadio P. Mazza proseguono con turni anche notturni per terminare entro metà settembre, quindi a pieno regime

Per permettere questi lavori si chiudono le vie attorno allo stadio

si spostano macchinari pesanti ed ingombranti senza scrupolo

e si vedono i risultati…

Via Montegrappa è la via più trafficata per lo spostamento di questi mezzi

Ma utilizzare per lo spostamento il vicino Viale Vittorio Veneto, molto più largo e spazioso di Via Montegrappa?

Ah.. è vero,  si perderebbe un po’ di tempo in più..

Ci sovviene un dubbio? Ma c’è qualcuno che controlla questi lavori di giorno e di notte?

Oltre ai rumori?

 

Da un fatto di cronaca quotidiana una piccola considerazione

Carlino – Ferrara del 22 Luglio 2018

Il proprietario dell’auto dice: chiederò i danni. La pronta risposta del Direttore della “Holding Ferrara Servizi”

Soffermiamoci su : “Vige un regolamento comunale che stabilisce i periodi in cui i responsabili del verde pubblico provvedono alla potatura e alla manutenzione degli alberi. Il periodo estivo non è indicato come ottimale a questo tipo di operazione. Si procede solo se si verificano episodi straordinari, valutando caso per caso”

Quindi il periodo estivo non sarebbe adatto alla potatura degli alberi. Può essere che in città, a seconda delle vie, le stagioni siano diverse? In Cassoli siamo attualmente in primavera o in autunno? Perché tale considerazione? Perché il giorno 21 luglio scorso, quindi qualche giorno fa, sono stati potati più di una ventina di alberi, dimezzandoli anche in altezza. Sono quelli situati lato gradinata dello Stadio Mazza e più precisamente dall’incrocio di Via Montegrappa sino a quello di Via Ortigara.

Quale urgenza ha richiesto questo intervento in piena estate? Quale valutazione è stata fatta per procedere a questa potatura in un periodo “non ottimale”?

Ecco come si presenta oggi via Cassoli

Il progetto di ristrutturazione dell’impianto dello Stadio Mazza prevede la copertura della gradinata. Bene, facciamo “spazio” alla ditta incaricata a tale operazione. Ma se tale progetto è stato autorizzato già da tempo, perché aspettare un periodo come dice il Dirigente della Holding “infelice”?

Forse perché come diceva John Muir: “Gli alberi sono bersagli facili da distruggere perché non possono difendersi o scappare”.

Problema sicurezza Stadio P. Mazza

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Betafence, se non li conosci non li ami! Eccoli

In gruppo

In cammino verso le vie adiacenti lo Stadio Mazza

Eccoli uniti tra di loro

Però a cancelletti aperti…

puoi acculturarti… Sommo Vate docet…

 

Il Resto del Calino – Fe del 27.08.2017 – Pagina Sportiva

Clicca su per ingrandire

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Normalmente prima si attua, poi si comunica. Altrimenti si può cercare di partecipare a programmi quali: “La sai l’ultima ?”

Proviamo a scrivere due righe alla Stampa…

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Egr. Direttore,

ad agosto dello scorso anno, alla prima partita casalinga della Spal, in una conferenza stampa, il Questore, l’unico a dire il vero che si era preso a carico i problemi dei residenti “Zona Stadio” , chiedeva agli stessi un “pizzico di pazienza”, per via dei disagi durante le partite interne. Testualmente dichiarava: “Stiamo studiando – ragiona il Dott. Sbordone – un metodo basato sui pass. I residenti possono chiedere per sé e, nel caso, per gli ospiti di casa loro, un permesso che non li obblighi a giri troppo lunghi o a disagi di altro tipo”. La dichiarazione continuava asserendo: tra pochi giorni sapremo esattamente come funziona. Sono trascorsi mesi ma come residente non ne ho più sentito parlare. Il vostro giornale si è dimenticato di comunicare l’esito dello “studio” fatto o è una della tante promesse tanto per zittire i residenti? Siamo già alla prima giornata di ritorno del campionato di calcio Serie A, quando si pensa di rilasciare questi pass speciali? Ora abbiamo un nuovo Questore. Qualcuno l’ha avvisato di questa proposta? O i residenti e le attività di questo quartiere devono continuamente essere considerate “vittime sacrificali” perché: “the show must go on” costi quel che costi? Non è possibile che per incontri di calcio che iniziano alle 15.00 già dalle 9.30 del mattino bisogna “studiare” il percorso come muoversi per il quartiere!

 

Oggi il Carlino Ferrara, nella cronaca sportiva, pubblicava il seguente articolo alla vigilia dell’incontro di calcio , Sampdoria vs Spal, in programma allo Stadio Marassi

della serie:  Stadio in zona altamente abitata. Ecco come fanno in altre città

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L’articolo ricorda ai sostenitori spallini che: “Auto e pullman dovranno essere parcheggiate in apposite aree fuori dal casello autostradale, dalle quali i supporters potranno raggiungere lo stadio attraverso navette Amt …/… ricordando che la sosta nella zona circostante lo stadio è riservata agli abitanti del quartiere”.

Domani mattina i Sigg. Prefetto, Questore, Sindaco e Comandante della Polizia Municipale sono pregati di prendere contatto con i loro pari grado istituzionali di Genova per capire come riusciti ad avere un’idea così “geniale”. Per gli incontri al P. Mazza è’ stata valutata la possibilità di optare a questa soluzione anziché blindare il quartiere Giardino obbligando i residenti a disagi e malcontento per via dei defender?

Come definire queste Autorità (naturalmente di Genova)? Dei geni? No, probabilmente persone più attente ai problemi e ai disagi  dei residenti…