Gi.Bi.

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Mura di S. M. della Fortezza

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Se è stato sentenziato che il Sottomura di Viale IV Novembre è un’area “protetta” e per cui la  gelateria “La Siberiana” non poteva stare in quello spazio di verde pubblico perché, smantellato il chiosco, si deve poi generare un’area di degrado? Area protetta inteso solo libera da costruzioni “abusive” o trattandosi di verde pubblico deve essere tenuta nel migliore dei modi?

Nelle osservazioni della Soprintendenza e Belle Arti si menzionava anche questo: transitando dal viale all’altezza del chiosco, non si intravedono le retrostanti Mura Monumentali. La costruzione ne impedisce la visibilità.

Ora la siepe incolta ha peggiorato la situazione, naturalmente parlando della “visibilità” delle Mura.

 

Ecco una foto della Siberiana nel 2011

In primo piano Viale IV Novembre, al centro il chiosco circondato dalla siepe, sullo sfondo le Mura.

Il Centro cittadino dovrebbe essere uno dei maggiori luoghi frequentati dai turisti. Ai turisti piace fotografare le bellezze della città.  

Castello Estense

 

Statua Savonarola

 

Colubrina

Cosa vediamo? Transenne, transenne e transenne. Ma non c’è nessun altro posto dove possono trovare ricovero?

Sandro ci ha inviato le foto e questa considerazione:

La tanto zelante Belle Arti non frequenta i luoghi fotografati? Tanto attenta a proteggere il decoro di monumenti e scenari cittadini, nulla ha da dire degli scempi che producono tali artificiosi oggetti o forse in questi e simili casi vale imperativo il detto “lo spettacolo deve continuare, nonostante tutto”? Come possono simili Istituzioni o zelanti Amministratori pretendere rispetto?

 

 

 

 

Nuova rotonda Via del Lavoro – Arginone 

In attesa (da anni) di una vera Tangenziale Ovest che da via Modena raggiunga direttamente Via Beethoven, tagliando fuori Porotto e Cassana, si sta ultimando la rotonda su Via Arginone. Tale rotonda si è resa necessaria per  permettere ai veicoli provenienti da ovest (Via Modena) e diretti verso sud (Via Bologna – Zona Artigianale – Palazzo dello Sport – Zona Fiera) di deviare  a destra,  all’incrocio tra Viale Marconi e Via del Lavoro, direzione Via Arginone e da lì proseguire per Via Ferraresi.

Ultimamente si sono costruite diverse rotonde. Per costruirle si sono usati criteri e materiali che nemmeno in opere murarie all’interno delle mura se ne vedono. Allora ci si chiede: è giusto uno spreco simile? In questa specifico caso, un muro di contenimento in cemento di una rotonda, fuori dalle mura, ricoperto con “pietra a vista”? Ne vale la pena? Smog, polveri sottili, inquinamento non rovineranno quel tipo di rivestimento, tra l’altro molto difficile da pulire. E quanto costerà rimetterlo, sempre che sia possibile,  a nuovo?

E se poi questo  muro di recinzione, non ancora ultimato, già si trova in queste condizioni, come sarà tra non molto?

Non era meglio una “normale” tinta? Possiamo dire: occhio allo spreco!

O forse le “Belle Arti” hanno reso obbligatorio un muro dello stesso tipo e colore  della costruzione (Chiesa) sullo sfondo? E se sì, che dire allora di questo?

Ma…

In collaborazione con T. Da

Che cosa si fa per diminuire il degrado in città? E’ vero che un contenitore posizionato nel verde, ai bordi di una strada o in una piazza non corrisponde all’ equazione “città pulita” … Infatti l’inciviltà di molti fa sì che anche con la loro presenza, si butta tutto a terra. Delle volte, sembra fatto apposta, proprio vicino al contenitore  stesso, nonostante sia vuoto. Deve essere molto faticoso  …

Non so chi sia l’incaricato al posizionamento di questi contenitori e cestini della raccolta dei rifiuti, ma girando ed osservando, ogni tanto, si notano delle situazioni incomprensibili.

Adiacenze parcheggio Kennedy, lato confinante con le Mura e la ciclabile, ad una distanza di c.ca 20 metri l’uno dall’ altro, vi sono sette contenitori di grosse dimensioni. Chi giunge per parcheggiare, ferraresi o forestieri  che siano, si portano l’ immondizia appresso, da casa?

Ponte della Pace,  su entrambi i marciapiedi, quindi dove transitano solitamente dei pedoni (anche bici, veramente), due contenitori di grosse dimensioni. Anche qui, si esce da casa portandosi appresso i sacchetti del pattume?

Un cestino sulle Mura di Santa Maria della Fortezza. Uno spazio verde sempre più frequentato. Di piccole dimensioni, non riesce più a contenere, i resti dei pasti giornalieri, consumati all’aperto.

L’ operatore ecologico addetto allo svuotamento, segnala al rientro del suo turno di lavoro, quanto si verifica, ovvero contenitori sempre vuoti e altri strapieni con il conseguente deposito e spargimento di rifiuti ovunque.  Che dire? Forse un migliore posizionamento e dislocazione potrebbe contribuire a migliorare il decoro cittadino.  I contenitori, quelli più grandi, sono mobili, perché non posizionarli, dove il degrado lo si riscontra maggiormente, per es. nel verde pubblico?  Proviamoci, non costa nulla. Non si tratta di nuovi percorsi che l’ operatore ecologico deve fare, ma sistemare un maggior numero di contenitori dove necessitano, togliendoli da dove sono in esubero. O entro le Mura, é proibito posizionarli? Sono proibiti dai vincoli archettettonici delle Belle Arti?