Gi.Bi.

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Darsena City

Un carrello pieno abbandonato vicino ad una isola ecologica. Strano che non sia stato svuotato per riprendersi il carrello vuoto. La presenza nelle vicinanza della indifferenziata ci lascia  alquanto perplessi.

Darsena City

 

Per fare del sarcasmo forse era un tipo di “contenitore aggiunto” per la discarica, in quanto gli altri contenitori erano divenuti insufficienti?

Darsena City 2

Sicuramente il tutto ci fa dormire ugualmente alla notte.

Ecco però che succede lasciando un “carrello incustodito”… Probabilmente, con i tempi che corrono, qualcuno ha fatto “gola” la monetina che era nel carrello, provvedendo quindi ad un veloce ed approssimativo smaltimento…

Darsena Ciity 3

Foto T. Da – News

 

 

vuoto

foto t. da

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Castello Estense

Se si guarda attraverso il cancello che dà sulla fossa del Castello Estense, nel punto dove è stato montato un pontile, verso il basso

Pontile fossa castello

si può intravedere una discarica

fossa castello - discarica

 

è quella degli Estensi?

Guardando bene si può intravedere, bottiglie di acqua minerale, bicchieri di plastica e lattine.

No… Nel Medioevo tutto questo non esisteva…

Sono rifiuti dei giorni nostri, dei soliti incivili…

 

Riceviamo da Via Paglia dei contenitori in partenza. Dove andranno? Verso un’isola ecologica più grande? Direttamente in discarica? Ma…

Via Paglia

Via Paglia 2

Ma a causa del percorso accidentato o l’inesperienza di muoversi da soli alcuni sono caduti…

Via Paglia 4 - Copia

Via Paglia 3

Segnalazione e foto di Susanna F.

Via Mulinetto prossimità del Ponte San Giacomo

Con il post

https://gibiferrara.wordpress.com/2014/11/10/lisola-ecologica-dei-cretini/

segnalavamo l’ormai consolidata abitudine di sversare in quel tratto di strada materiali inquinanti e/o ingombranti. Naturalmente perché si fa prima e costa di meno anziché portarlo in un’isola ecologica.

Ora si è provveduto a ripulire il tutto e ci risulta che si sta cercando di risalire a chi ha scambiato quell’area come una discarica “fai da te”.

discarica ripulitaFoto T. Da -News

 

Via Mulinetto prossimità del Ponte San Giacomo

Il tratto del prolungamento di Via Mulinetto che costeggia il Volano all’altezza di Darsena City, per intenderci il primo tratto di collegamento con la rotonda costruito a suo tempo per i veicoli in uscita dal ponte della Pace direzione Via Ferraresi-Via Bonzagni, è diventato un comodo luogo per lo smaltimento di rifiuti per camion e camioncini.

foto 1

Ultimo scarico di questi giorni un discreto numero di neon certamente non portati da un privato. Solitamente in quel tratto, naturalmente si sta parlando del lato opposto all’argine, a sinistra della foto si trova di tutto dai materassi all’amianto e al ferro. Il tutto coperto a volte dalla forte vegetazione e quindi poco visibile transitando dalla strada

foto 2

foto 3

foto 4

Considerando che parte dei materiali smaltiti sono tossici e nei pressi vi sono anche degli orticelli e questo vecchio tratto di raccordo con la rotonda ora viene poco utilizzato, non  sarebbe il caso di renderlo percorribile solo alle biciclette chiudendo il transito ai mezzi veicolari pesanti con delle sbarre di ferro?

Abbiamo già segnalato alle Autorità competenti questa strana discarica.

In collaborazione con T. Da – News

Via San Giacomo

Il cartello indica acquedotto – pompe

Acquedotto -

A noi sembra più una  discarica…

Con il post di febbraio

https://gibiferrara.wordpress.com/2014/02/11/niente-di-nuovo-in-darsena-2/

documentavamo come sull’argine nei pressi del complesso “residenziale”, Darsena City dopo la sospensione dei lavori, i prefabbricati dell’azienda incaricata, erano divenuti dormitori dei senzatetto.

Non entrando in merito a questa particolare situazione di disagio che colpisce molti persone, scrivevamo appunto, viste le temperature di quel mese, meglio lì che sotto un ponte, ma non ci spiegavamo come mai si soprassedesse alla formazione di una discarica di rifiuti tra i prefabbricati stessi che scendeva in acqua

container 2 280414

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L’altro giorno dopo l’intervento delle FF.OO e i vari riconoscimenti d’obbligo degli occupanti, si è provveduto a smantellare il tutto con la contestuale rimozione di quei moduli divenuti “abitazione” a tutti gli effetti

rimozione moduli abitativi

Una considerazione. Poiché da anni l’azienda edificatrice aveva sospeso i lavori, perché non si è provveduto prima a togliere quei moduli?

Dove è finito il tanto decantato: meglio prevenire che reprimere?

In collaborazione con T. Da – News