Gi.Bi.

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Il Volto di Porta Reno

Foto T. Da

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Quando il Grattacielo era tutt’altra cosa…

(bello da vedere e da abitare)

Foto di Bruno

Corso Biagio Rossetti

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Foto T. Da

Con la famosa “Addizione Erculea”, voluta dal Duca Ercole I d’ Este e realizzata dall’ architetto di corte Biagio Rossetti (Ferrara, 1447 circa – Ferrara, 1516), a partire dal 1492, Ferrara diverrà la prima città moderna d’ Europa. Il nuovo ampliamento verso nord, al di là delle Mura Medievali e del fossato della Giovecca, si avvaleva di due assi importanti e quasi ortogonali tra di loro: la Via degli Angeli (che nell’occasione fu rettificata e ampliata) e la strada dei Prioni (oggi Corso Porta Mare, Corso Biagi Rossetti, Corso Porta Po), la quale univa due porte, quella di San Benedetto ad ovest (ora distrutta) e quella di San Giovanni Battista ad Est, di cui rimane il torrione di guardia.

Cenni storici di Francesco Scafuri – Storico del Comune di Ferrara

Piazza Municipale

Foto T. Da

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Piazza Municipale costituiva un tempo il cortile d’onore del Palazzo Ducale.

E’ dominata dal grandioso Scalone d’Onore costruito su disegno di Pietro Benvenuto degli Ordini, che fuse elementi gotici medievali, ad esempio la balaustra marmorea in stile veneziano, con altri di impronta già chiaramente rinascimentale come gli archi e la cupola. L’ala adiacente allo Scalone presenta raffinate finestre di marmo che segnano la posizione dell’appartamento in cui vissero molte duchesse, fra cui la celebre Lucrezia Borgia. Nello stesso appartamento morì Federico da Montefeltro, duca di Urbino e celebre condottiero. Un grande portale di marmo segna l’ingresso alla Sala Estense, attuale teatro che occupa il luogo in cui sorgeva la cappella ducale di Santa Maria di Corte.

Da Ferrara Terra e Acqua – Portale Turistico Ufficiale della Provincia di Ferrara

Via Porta Reno

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Inizia da Piazza del Travaglio e arriva in piazza Cattedrale, all’angolo con via Cortevecchia.

Foto T. Da

Da notare la differenza a sinistra della foto, della Ferrara Antica con la Ferrara “Nuova” a destra.

Alcuni cenni storici da: Ferrara Nascosta

Anticamente, il tratto che da via Carlo Mayr andava sino in piazzetta Schiatti era denominato “Strada della Gabella” perché li vicino si trovava il palazzo della Dogana pontificia. Fu chiamata anche “Strada di San Paolo”, dal nome della chiesa che vi sorge lateralmente sin dal X secolo, con il suo monastero attiguo, rovinatasi con il terremoto del 1570 in maniera tale che la dovette rifare l’architetto Schiatti. In principio a questa via, nel Medioevo, stava l’omonima porta d’entrata delle mura, demolita e ricostruita più a meridione nel 1612 con il nome di “Porta Paula” da papa Paolo V che volle atterrare anche la vicina ed antichissima porta di Sant’Agnese su via delle Scienze. Il corso prende il nome di “Porta Reno” perché 12 chilometri da Ferrara, proseguendo verso sud su questa strada, si trova il torrente Reno che divide la provincia di Ferrara con quella di Bologna.

Ora è sede del tradizionale Mercato Settimanale del Venerdì

Corso Martiri della Libertà

Foto T. Da

Via Cortevecchia

Foto T. Da

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VIA CORTEVECCHIA – Viaggio nel tempo percorrendo una strada ricca di fascino

Cenni Storici a cura di Francesco Scafuri

Partendo dalla Piazza omonima, e dirigendoci verso Piazza Cattedrale, nell’angolo di destra si nota un edificio a tre piani che, secondo alcuni studiosi, apparteneva un tempo alla facoltosa famiglia Avenanti. Il palazzo, a seguito del crollo nel 1553 della Torre di Rigobello (che sorgeva nell’angolo opposto), venne ricostruito completamente l’anno dopo da Alessandro Avenanti. I nobili prospetti, pur conservando l’impronta cinquecentesca, risentono tuttavia delle modifiche successive, a partire da quelle operate nel 1752 dal proprietario dell’epoca, il conte Giovanni Luigi Bernardi.

Nell’angolo di sinistra della strada, invece, che dà su piazza Cattedrale, si trova la la Torre della Vittoria, costruita nel 1925-28 su progetto dell’ingegnere ferrarese Carlo Savonuzzi. Il lato sinistro di via Cortevecchia è caratterizzato dal prospetto meridionale dell’antico palazzo di Corte degli Estensi (“Corte Vecchia”), risalente al XIII secolo ma modificato nei secoli, ora destinato ad uffici comunali e negozi. Lo storico fabbricato è interrotto dall’Arco del Cavalletto, che nel Rinascimento era l’accesso minore al Cortile Ducale (ora piazza Municipale).

Via Cortevecchia fu denominata anche “strada della Trinità”, dalla chiesa della SS. Trinità o di San Giovanni Gerosolimitano con annesso ospedale (distrutti), complesso fondato attorno al XII secolo e ricordato successivamente come “Commenda dell’Ordine dei Cavalieri di Malta”. Sull’area dove insisteva l’edificio di culto, oggi sorse il caseggiato in corrispondenza degli attuali numeri civici 31-39 di via Cortevecchia. Nell’angolo di via Boccaleone si nota una nicchia, entro la quale dal 2006 è stata collocata la statua di San Giovanni Battista, protettore dell’ordine, realizzata per l’occasione dallo scultore ferrarese Alfredo Filippini. Si tratta della riproduzione di quella originale in terracotta (collocata in questo luogo poco dopo il 1515); la pregevole opera, dopo essere caduta al suolo a seguito di un violento temporale, è stata opportunamente restaurata ed ora si può ammirare nelle prestigiose sale della Pinacoteca Nazionale di Ferrara presso il palazzo dei Diamanti.