Gi.Bi.

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Viale Costituzione

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Nascondino è il nome di un tradizionale gioco molto praticato nel nostro Quartiere.

Lo si gioca in genere all’aperto, (qui nel nostro quartiere – Gad –  c’è molto verde pubblico), in gruppi numerosi, (non ci mancano di certo, nel quartiere).

Dev’essere giocato in un luogo ampio e ricco di potenziali nascondigli, no problem, il quartiere ne è pieno.

Il luogo di partenza del gioco è detto “tana”. Dalla “tana” prestabilita, un giocatore prescelto conta, senza vedere (chiudendo gli occhi o tenendo la testa contro un muro), fino ad arrivare ad un numero deciso precedentemente, in modo da dare tempo agli altri giocatori di allontanarsi e trovare un nascondiglio.

Finito di contare, chi ha contato apre gli occhi, grida “Via!” e comincia a cercare gli altri giocatori avversari.

Ogni volta che chi ha contato trova un giocatore nascosto, corre fino alla “tana” e la tocca, esclamando “tana per” e il nome di chi ha trovato, ad alta voce, in modo che tutti lo sentano; in questo modo “elimina” quel giocatore, che rimarrà “prigioniero” alla “tana”.

Il primo ad essere trovato dovrà contare nel turno successivo. Il cercatore del turno continua la sua ricerca degli altri concorrenti nascosti; se però un giocatore raggiunge la tana prima di essere visto e quindi trovato da chi ha contato, la tocca, dichiara ad alta voce “tana” (o “salvi me”) ed è “libero”.

Il giocatore cercatore di turno dovrà quindi stare attento a presidiare anche la “tana”, cercando di non allontanarsi troppo da essa, per evitare che qualcuno si autoliberi raggiungendola e toccandola.

Se l’ultimo giocatore rimasto da trovare riesce a raggiungere e a toccare la “tana”, potrà dichiarare “tana libera a tutti” o semplicemente “liberi tutti” (o “salvi tutti”), liberando così tutti i giocatori catturati precedentemente, e il giocatore che era alla ricerca in quel turno di gioco sarà obbligato di nuovo a contare e a cercare anche nel turno successivo.

Ecco un giocatore, dietro ad un albero, con fare circospetto e prudente, aspettare il momento giusto per…

poter dire: tana vescica libera… per me!

Foto T. Da