Gi.Bi.

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“Non si smette di pedalare quando si invecchia, si invecchia quando si smette di pedalare”.

(anonimo)

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Andare in bicicletta: Pratica, ecologica, scattante: la bicicletta si riappropria degli spazi urbani. A tutto vantaggio di salute, bellezza, forma fisica e ambiente.

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Sono molti ormai i ciclisti che hanno scelto questo mezzo per i propri spostamenti quotidiani.

Se non possiedi una bicicletta o arrivi in una città puoi trovare diverse soluzioni per poterle noleggiare.

A parte itradizionali  noleggiatori dove ti puoi rivolgere ed avere una bici pagando una cifra oraria ora vi sono diverse piattaforme di noleggio-bici a pagamento mediante app dallo smartphone e disporre di una bicicletta, dislocata in diverse zone della città.

Diverse sono state le modalità di noleggio in questi anni, come si evince dalle foto.

L’ultima nata si chiama Mobike è la piattaforma di bike-sharing pensata per i collegamenti a breve distanza. Il progetto prevede il progressivo posizionamento di biciclette, di due diverse dimensioni, dislocate, nel caso di Ferrara, entro i confini delle Mura, nei principali parcheggi e fuori la stazione dei treni

Le smart bikes sono facili da trovare, non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città. Le smart bikes sono facili da prenotare e utilizzare. Gli utenti scaricano l’APP (gratuita) che indica sul proprio smartphone dove trovare la bicicletta più vicina grazie alla geolocalizzazione, un codice QR sblocca il lucchetto e si parte. A differenza dei servizi di noleggio tradizionali, anche parcheggiare la bicicletta è un’operazione ben più semplice: nessun luogo predefinito ma semplicemente parcheggiando dove si vuole nel rispetto delle regole, chiudendo manualmente il lucchetto, l’app terminerà la corsa

Andare in bici è la scelta migliore che puoi fare, e tanti sono i benefici su forma fisica e ambiente

Non si tratta solo di mode: la bicicletta incontra sempre più estimatori anche per la comodità che offre il bike sharing. Dalle prime bici a noleggio classico, sino alle varie app che permettono di trovare bici in molte città, contribuendo così ad un minore inquinamento. Un esercizio ideale per allenare il fisico e per contribuire a rendere più verde il pianeta.

Foto T. Da

 

Auto sempre più costose, redditi sempre più bassi. Limitazione della circolazione delle auto causa inquinamento.

Come fare? Ecco allora che si iniziano a vedere, anche nella nostra città, dei mezzi che possono circolare ovunque senza controllare le vie percorribili o meno, il divieto di entrare nel Centro Storico dal giorno al giorno e dalle ore alle ore, ecc..

triciclo - Copia

All’estero già esistono mezzi più sofisticati (Olanda per es.) come soluzione ideale per portare i tuoi bambini dappertutto, risparmiando in benzina, evitando lo stress causato dal traffico, salvaguardando l’ambiente e tenendoti in forma….

babboe_fiets - Copia

Andando di questo passo aumenteranno  anche da noi (alcune si vedono già) le  bici olandesi con tre ruote e sette marce che ti consentono di trasportare fino a 4 bambini con te ovunque vai, a scuola, al parco a fare la spesa…

Inoltre la bici ha un box di legno anteriore con due panchine sulle quali potranno sedersi i bambini, munite di 4 cinture a 3 punte per trasportarli in sicurezza, per un massimo di 100kg.

In collaborazione con T. Da.

Nuova rotonda Via del Lavoro – Arginone 

In attesa (da anni) di una vera Tangenziale Ovest che da via Modena raggiunga direttamente Via Beethoven, tagliando fuori Porotto e Cassana, si sta ultimando la rotonda su Via Arginone. Tale rotonda si è resa necessaria per  permettere ai veicoli provenienti da ovest (Via Modena) e diretti verso sud (Via Bologna – Zona Artigianale – Palazzo dello Sport – Zona Fiera) di deviare  a destra,  all’incrocio tra Viale Marconi e Via del Lavoro, direzione Via Arginone e da lì proseguire per Via Ferraresi.

Ultimamente si sono costruite diverse rotonde. Per costruirle si sono usati criteri e materiali che nemmeno in opere murarie all’interno delle mura se ne vedono. Allora ci si chiede: è giusto uno spreco simile? In questa specifico caso, un muro di contenimento in cemento di una rotonda, fuori dalle mura, ricoperto con “pietra a vista”? Ne vale la pena? Smog, polveri sottili, inquinamento non rovineranno quel tipo di rivestimento, tra l’altro molto difficile da pulire. E quanto costerà rimetterlo, sempre che sia possibile,  a nuovo?

E se poi questo  muro di recinzione, non ancora ultimato, già si trova in queste condizioni, come sarà tra non molto?

Non era meglio una “normale” tinta? Possiamo dire: occhio allo spreco!

O forse le “Belle Arti” hanno reso obbligatorio un muro dello stesso tipo e colore  della costruzione (Chiesa) sullo sfondo? E se sì, che dire allora di questo?

Ma…

In collaborazione con T. Da


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Per segnalazioni: gibiferrara@gmail.com

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