Gi.Bi.

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Piazzetta Toti

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Il mercatino della frutta

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Saldi d’abbigliamento

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L’angolo delle lattine

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Foto inviate da S. B.

 

Della fontana di Piazza XXIV Maggio sta scritto: di rilevante effetto e importanza appare la fontana realizzata da Arrigo Minerbi in contemporanea con l’acquedotto che ritrae il fiume Po e i suoi affluenti. Infatti i pioppi che circondano la costruzione sono un riferimento al mito classico di Fetonte e alle sue sorelle, le Eliadi, trasformate proprio in pioppi quando il fratello, colpito da Zeus per punirlo della sua incapacità di guidare il carro che trainava il Sole, cadde precipitosamente nella Pianura Padana trasformandosi nel fiume Eridano, l’odierno Po.

Andiamo a visitarla da vicino

Salendo i gradini troviamo questo

Fontana 1

una delle tante scritte, niente di particolare e di nuovo.

Tralasciando le erbacce, non vogliamo infierire troppo, arriviamo nei pressi della fontana. Ecco la vasca alta

Vasca alta

Quella bassa

Vasca bassa

I particolari

Fontana 2

 

Fontana 3

In terra

Fontana panoramica

 

Fontana

 

I profumi: due.

Uno proveniente dall’acqua ferma stagnante da alcuni giorni (fontana spenta da alcune settimane), l’altro dai servizi igienici inesistenti ma creati appositamente dai frequentatori, ai lati della fontana. Punti questi meno visibili dal sottostante verde pubblico, notoriamente molto frequentato. Inutile dire che gli odori, con sfumature diverse, sono risultati entrambi maleodoranti.

Domanda: ma in questa città esiste un normale e sistematico servizio di manutenzione delle poche fontane ancora esistenti? E se sì chi lo deve eseguire? O anche questa fontana è destinata a fare la fine di quella di Piazza della Repubblica?

Vedi:

https://gibiferrara.wordpress.com/2013/11/13/cera-una-volta-la-fontana/

Guardiamo il lato positivo: poiché all’intero della vasche si può trovare di tutto, ovvero bottiglie, lattine, rami, coppette per il gelato, bicchieri, fazzoletti, carta e cartacce, sportine di vario tipo ed altro,  questa fontana, incuria e degrado persistendo, potrebbe divenire  materia di studio per i bambini dei campi estivi ora e per gli alunni delle vicine scuole Govoni e Poledrelli  per spiegare loro, dal vivo, che cos’è l’indifferenziata… 

 

 

Le Mura – Ovunque

Quando si dice gente sulle Mura si pensa ai podisti, ai ciclisti e tutte quelle persone che camminano o transitano al fresco delle nostre Mura, in ogni ora della giornata. Abbiamo la fortuna di avere tanto verde e la cinta muraria è veramente attraente, invogliante e sicura per la mancanza di auto e/o altri mezzi a motore.

Ma gente sulle Mura vuole dire anche: gente fisicamente seduta sulle Mura.

Gente che si siede per tutta la giornata o per molte ore di essa e in qualsiasi periodo dell’anno sulle Mura, scambiandola per una tavola imbandita, un’ enoteca o un’osteria, un luogo dove mangiare e bere sino a tarda notte

Sulle Mura

Sulle Mura 2

Ma qual è il problema? Lo spieghiamo considerando i due lati: quello A e quello B

Il lato a – Li vedi seduti sulle Mura a gruppetti e a seconda dell’ora sono soliti cambiare di nazionalità. A volte parlano ad alta voce, forse per problemi di lingua e quindi di comprensione. Ma tutti hanno una caratteristica comune. Una presenza importante e costante per chi dice che la città è morta e c’è poca gente in giro e tutti hanno una caratteristica uguale: il lato B

Il lato B – Quando passi al mattino in questi posti trovi sempre di tutto: dalle lattine, alle bottiglie, scarpe, indumenti e altro materiale, che termina sempre per …menti

lato b

 

lato b 2

Foto di ieri mattina

Che dire un degrado sistematico indipendentemente dalla nazionalità. Ecco allora, una grande conquista, in questo caso possiamo parlare di un’integrazione perfettamente riuscita! Hera permettendo…

 

 Dopo il nostro post

https://gibiferrara.wordpress.com/2013/07/26/a-a-a-occasione-immobiliare/ 

il bilocale si sta allargando. Oltre la cucina sulla destra, non perfettamente visibile per via delle frasche, la camera da letto dove ora gli inquilini si trovano a riposare, a sinistra si può notare il neo-reparto giorno, con possibilità di prendere il sole

Darsena spiaggia

Nel  lontano 2007 si leggeva sulla stampa uno dei tanti progetti faraonici nostrani: “Il Volano, come la Senna a Parigi, diventerà la spiaggia dei ferraresi” . Ed inoltre: “la nuova suggestione si chiamerà Darsena Beach, una spiaggia (20 mila metri quadrati) in grado di ospitare ombrelloni e sdraio lungo le sponde del Volano e l’ interramento della via Darsena”…

Sono forse questi gli annunciati “studi di fattibilità” di tale progetto? Veramente qui di ombrelloni e sdrai non se ne vedono. A dire il vero la banchina è in preda al degrado più assoluto, vedi

http://www.youtube.com/watch?v=jumXuSmtg5M&feature=youtu.be

Vetro, plastica, lattine e cartacce abbandonate ovunque. Tanto da chiedere: dove finirà tutto questo?  Nel Volano? E da lì verso quale lido…?

In collaborazione con T. Da – News

Mi chiamo “Terra di Nessuno” e sono quel tratto di argine che congiunge il Ponte della Pace e il Ponte di Via San Giacomo. Alle mie spalle il “Complesso” Darsena City.

E’ normale che con le prime giornate calde, alcuni cittadini mi vengono a trovare. Ho una  banchina da poco rimessa a nuovo e scalinate che invogliano a scendere a fare una bella passeggiata.

Convivo, da tempo, con  carrelli della spesa dell’attiguo Supermercato, buttati in acqua, chissà per quale divertente gioco.

Sulla mia sponda, ho di tutto e di più: scheletri di biciclette, copertoni di gomme,  sacchetti di plastica.

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Sulla banchina residui di pasti e lattine, bottiglie di vetro, bicchieri, cartacce, scarpe, biancheria

Qualcuno (chi?) mi può venire a dare una pulitina….

Di qui dovrebbe passare il turismo fluviale e, forse, l’Idrovia. Non vorrei farmi trovare in queste condizioni….

In collaborazione con T. Da