Gi.Bi.

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Con il post:

https://gibiferrara.wordpress.com/2013/09/21/il-dopo-terremoto/

avevamo segnalato che in Via Darsena si poteva notare un tratto di muro di recinzione diroccato da tempo. E ci chiedevano a quando la rimozione dei detriti da terra

foto muro via darsena

In questi giorni si è almeno provveduto a raccogliere “i cocci”. Effetto prossime elezioni amministrative? Non si sa, non si può sempre pensare male. Per la sistemazione del muro di recinzione vedremo… forse fra cinque anni? Intanto si è provveduto al puntellamento

foto muro darsena 2

Segnalazione T. Da

Probabilmente non ci sono soldi per la ricostruzione e quei pochi che arrivano sono giustamente destinati a ristrutturare o costruire principalmente scuole, fabbriche ed abitazioni ma liberare dalle macerie vie molto trafficate dovrebbe essere anche questa una priorità

terremoto macerie

In Via Darsena da tempo si può notare questo muro di recinzione diroccato da tempo. A quando almeno la rimozione dei detriti a terra, indipendentemente se questo cedimento è dovuto al terremoto o no?

Tra l’altro proprio di fronte al parcheggio dell’ex-Mof, meta di turisti che arrivano nella nostra città non è certo un bel biglietto da visita…

Nuova rotonda Via del Lavoro – Arginone 

In attesa (da anni) di una vera Tangenziale Ovest che da via Modena raggiunga direttamente Via Beethoven, tagliando fuori Porotto e Cassana, si sta ultimando la rotonda su Via Arginone. Tale rotonda si è resa necessaria per  permettere ai veicoli provenienti da ovest (Via Modena) e diretti verso sud (Via Bologna – Zona Artigianale – Palazzo dello Sport – Zona Fiera) di deviare  a destra,  all’incrocio tra Viale Marconi e Via del Lavoro, direzione Via Arginone e da lì proseguire per Via Ferraresi.

Ultimamente si sono costruite diverse rotonde. Per costruirle si sono usati criteri e materiali che nemmeno in opere murarie all’interno delle mura se ne vedono. Allora ci si chiede: è giusto uno spreco simile? In questa specifico caso, un muro di contenimento in cemento di una rotonda, fuori dalle mura, ricoperto con “pietra a vista”? Ne vale la pena? Smog, polveri sottili, inquinamento non rovineranno quel tipo di rivestimento, tra l’altro molto difficile da pulire. E quanto costerà rimetterlo, sempre che sia possibile,  a nuovo?

E se poi questo  muro di recinzione, non ancora ultimato, già si trova in queste condizioni, come sarà tra non molto?

Non era meglio una “normale” tinta? Possiamo dire: occhio allo spreco!

O forse le “Belle Arti” hanno reso obbligatorio un muro dello stesso tipo e colore  della costruzione (Chiesa) sullo sfondo? E se sì, che dire allora di questo?

Ma…

In collaborazione con T. Da