Gi.Bi.

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Palazzo ex Borsa ex Monte di Pietà

Foto T. Da

Sorge su un’area anticamente occupata dal “Giardino del Padiglione”, è stato costruito tra il 1756 al 1761 per volere del Cardinal Legato Banchieri e su disegno dell’Arch. Angelo Santini. 

 

Viale Cavour (Angolo Via Ariosto) 

Palazzo dell’Aeronautica – Foto T. Da

Sorto inizialmente come Istituto Medico-Legale dell’Aeronautica, fu costruito tra il 1935 ed il 1937 su disegno dell’ing. Giorgio Gandini (Ferrara 1893-1963), mentre i lavori furono diretti da Carlo Savonuzzi. Il palazzo viene definito uno dei capolavori del Novecento ferrarese, quasi un’esplosione del razionalismo locale nell’architettura.

L’angolo dell’edificio, che sorge all’incrocio di due strade (viale Cavour e via Ariosto), assume una particolare importanza e diviene il perno su cui si sviluppa tutta la costruzione, tanto che non esiste un vero e proprio prospetto principale. E’ un palazzo realizzato, quindi, per essere visto in prospettiva o in diagonale, quasi se il Gandini si fosse ispirato agli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale ferrarese. Infatti, a nostro avviso, l’ingegnere ferrarese porta alle estreme conseguenze l’idea che Biagio Rossetti concepì per gli edifici dell’Addizione Erculea, ma mentre nei palazzi rossettiani è la parasta d’angolo a calamitare l’attenzione dell’osservatore, qui è addirittura un portale d’ingresso, sormontato da un lungo elemento verticale, ovvero da un finestrone centinato.

Lo spartito dei paramenti murari, esempio di schematica e nel contempo elegante geometria, è caratterizzato dal tradizionale laterizio ferrarese, però é arricchito da inserimenti in marmo, che contribuiscono a far assumere all’edificio un aspetto quasi metafisico, reso ancor più manifesto dalle due sfere di pietra ai lati dell’ingresso.

a cura di Francesco Scafuri

Palazzo Massari – A sinistra si intravede il porticato di Piazza Ariostea

Foto T. Da

Palazzo Massari fu eretto a partire dall’ultimo decennio del Cinquecento, per volontà del conte Onofrio Bevilacqua, tra il quadrivio degli Angeli, fulcro dell’ambizioso progetto urbanistico di Biagio Rossetti, e l’antica piazza Nova, oggi Ariostea. Durante gli ultimi trent’anni del Settecento, l’edificio venne ampliato con la costruzione della Palazzina Bianca, anche denominata Palazzina dei Cavalieri di Malta.

Nello stesso periodo, gli orti retrostanti il palazzo furono trasformati in parco con giardini all’italiana e fu edificata la Coffee house, fabbricato neoclassico ad opera dell’architetto ferrarese Luigi Bertelli.

Dopo alcuni decenni di incuria e spoliazioni seguiti alle conquiste napoleoniche e al tramonto delle fortune dei Bevilacqua, all’indomani dell’Unità il palazzo divenne proprietà della famiglia Massari. Venduto dagli eredi al Comune di Ferrara, dal 1975 ospita le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.

Da: Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea