Gi.Bi.

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RACCOLTA DI FIRME   PER SENSIBILIZZARE   L’AMMINISTRAZIONE   COMUNALE   DI   FERRARA,   SULLA   SITUAZIONE   RIGUARDANTE   L’ILLUMINAZIONE   PUBBLICA   CARENTE   DELLA   CICLABILE   DI   VIALE   IV NOVEMBRE  –  FERRARA

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Nel mese di giugno si sono tenuti due incontri in merito al miglioramento dell’ illuminazione nelle vie del nostro quartiere ed in particolare alla raccolta firme per la ciclabile di Viale IV Novembre.

Presenti gli Assessori Modonesi e Sapigni, il  Dirigente Capo del Comune ing. Capozzi e due tecnici comunali, il Presidente di Circoscrizione I – Sig. Calò, il  Sig. Giorgio Benini del Centro di Mediazione del Comune e due residenti.

In sintesi il Comune, per la manutenzione ordinaria dell’illuminazione, ha in atto un contratto di servizi con Hera (fino al 2017) finanziato su plafond annuale, mentre per la manutenzione straordinaria utilizza risorse di bilancio.

L ’ammontare per il 2013  è già stato aggiudicato o è in corso di aggiudicazione. Non sono pertanto disponibili, in bilancio, altre risorse per il 2013.

Venendo all’area di illuminazione di Viale IV Novembre – Corso Isonzo – Via Poledrelli – tratto di Paolo V e Corso Piave, uno studio preliminare svolto dai tecnici prevede il completo rifacimento dell’ illuminazione con un percorso spalmando gli interventi sui prossimi 3 bilanci comunali per consentire la sua realizzazione con una progettazione unica su 3 annualità, dal 2014 al 2016.

Per completo rifacimento si intende, per Viale IV Novembre e Corso Piave di spostare la linea attuale dalla parte opposta dove ora si trovano i pali, quindi dalla parte della ciclabile per IV Novembre e dalla parte opposta della tribuna dello stadio per Corso Piave. L’importo complessivo verrà messo nel bilancio preventivo a settembre 2013 per la copertura.

A fronte della situazione delle vie IV Novembre e Corso Piave, si stanno già svolgendo dei test finalizzati a sostituire gli esistenti pali di illuminazione con pali più bassi, che restino sotto fronda ed abbiano un’inclinazione più adeguata (eliminando l’attuale arco) per aumentare la luminosità e con corpi illuminanti nuovi. Si farà rientrare questa operazione nell’ambito del vigente contratto di servizi con Hera per la manutenzione ordinaria (senza quindi costi aggiuntivi), quindi non si tratterà di uno spostamento dei pali sull’altro lato delle strade interessate (come invece prevede il progetto su menzionato) ma di un potenziamento dell’illuminazione con orientamento della luce, per IV Novembre verso la ciclabile, per Corso Piave verso il marciapiede opposto.

A fine lavori, settembre-ottobre avremo un altro incontro con l’Assessore ed i Tecnici del Comune per fare il punto della situazione e vedere se gli interventi attuati hanno dato risultati soddisfacenti.

Volutamente non si menzionano cifre, in quanto sarà compito dell’ Amministrazione Comunale fornirle, a lavori ultimati o a bilancio preventivo approvato.

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                                          Foto “La Nuova Ferrara”

Per non dimenticare da 15 anni sono così…

I paletti bianchi e rossi e la segnaletica sulla sinistra ti stanno ad indicare che dovresti notare “la mia presenza” … Buona Fortuna…

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Come conciliare il legittimo diritto di svolgimento delle partite di calcio e nello stesso tempo garantire ai residenti zona stadio di praticare le loro azioni abitudinarie? Semplice, fare finta di niente, oppure rispondere: ma qual’é il problema?

Lo Stadio è sempre esistito (dal 1923, il quinto impianto sportivo più vecchio in Italia) e allora di che cosa si lamentano i residenti di Via Ortigara,  Montegrappa, Cassoli, Corso Piave, Paolo V,  Castel Tedaldo, Viale  IV Novembre e Vittorio Veneto? Disturba? Cambino residenza.

Già negli anni ’60 si era evidenziata la necessità di trasferirlo in luogo più adeguato e gli amministratori di allora presero in esame il “problema” ed individuarono un’area fuori dalle Mura cittadine e commissionarono un progetto che fu realizzato da uno studio professionale. Risultato: lo stadio fu costruito in un’altra città …

Sono passati una cinquantina di anni e tutti i problemi che derivano dall’avere una simile struttura in tale ubicazione si sono notevolmente ingigantiti creando  disagi e limitazioni della libertà personale ai residenti della “zona stadio”.

E’ facilmente intuibile comprenderne la dinamica. Infatti le recenti normative emanate dal Governo in merito alla sicurezza degli stadi, interdizioni di diverso tipo come limitazioni e preclusioni al traffico, sia veicolare che pedonale, transennamenti  vari e divieti di sosta che si estendono per  diverse ore, prima e dopo il verificarsi dell’evento sportivo hanno penalizzato notevolmente stadi come il P. Mazza per la sua ubicazione.

Così qualche migliaio di residenti sono, loro malgrado segregati, limitati nella loro capacità di movimento, per di più quasi sempre, in una giornata la domenica, dove  le visite tra amici e parenti sono di fatto rese impossibili o complicate.

Così, sollecitato da  altri residenti,  abbiamo chiesto un incontro (agosto 2010) col la Circoscrizione e il Comune per vedere di relazionarci sul “problema stadio”.

In punta di piedi, senza disturbare più di tanto, come si usa (o meglio é la prassi richiesta in questa città), siamo pervenuti ad un incontro prima con il Presidente di Circoscrizione e l’ Assessore allo Sport e successivamente con la Questura (settembre 2010).

Ci siamo presentati , per non sembrare i soliti cittadini perennemente e solamente polemici, con una relazione che, partendo da alcune considerazioni inopinabili, proponeva anche delle richieste. Siamo dei geni, no erano le stesse formulate dai residenti di altri stadi nelle stesse condizioni. In alcune di queste città  si sono trovate, assieme,  delle ragionevoli soluzioni.  Amministrazioni virtuosi? No, amministratori  più attenti e vicini ai problemi dei cittadini …

Continua …