Gi.Bi.

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Via Poledrelli

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Nel post precedente abbia segnalato l’estinzione di molti bauletti erbosi. Un esempio. Vedi

https://gibiferrara.wordpress.com/2019/04/19/lestinzione-dei-bauletti-erbosi/

Aggiornamento.

Nelle foto del precedente post si poteva notare che le auto transitando sul bauletto “ex erboso” trovavano difficoltà lasciando profondi solchi

Ecco quindi provvedere di persona a creare un “piastrellamento” per creare un accesso sicuro.

Pietre, pezzi di ceramica e di legno

ed anche uno di quei sacchi (cerchiato in rosso) che di solito servono per stabilizzare a terra la segnaletica stradale.

Quindi da via con bauletti erbosi a via con passi “carrai fai da te” per parcheggiare auto ovunque.

La furbizia, si fa per dire, a scapito del bene pubblico.

Foto T. Da

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RACCOLTA DI FIRME PER SENSIBILIZZARE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FERRARA, SULLA SITUAZIONE RIGUARDANTE   L’ILLUMINAZIONE   PUBBLICA   CARENTE   DELLA   CICLABILE   DI   VIALE   IV NOVEMBRE  –  FERRARA

Da anni assistiamo all’aumentare del degrado nel Quartiere Gad. Le motivazioni sono molteplici e di diversa natura. Noi però vorremmo  sottoporre all’attenzione della nostra Amministrazione Comunale un problema, un disagio e non la totalità generica degli stessi: degrado, insicurezza e criminalità. Questo, che andiamo ad illustrare, potrebbe essere anche una concausa del deteminarsi di questi fenomeni.

Vogliamo mettere alla prova i nostri governanti locali di fronte alla richiesta di risolvere o alleviare un solo disagio: la scarsa visibilità della pista ciclabile di Viale IV Novembre.

Per questo motivo, è iniziata da ieri, la raccolta firme per rendere più sicura la pista ciclabile di V.le IV Novembre.

Costruita sul finire degli anni ’90 la ciclabile non è altro che il controviale, già preesistente dove si sono installati una trentina di paletti c.ca, per vietare il transito delle auto e delimitare i passi carrai dei residenti.

Chissà se l’allora Sindaco, al pari di un mago al termine del suo spettacolo abbia esclamato: et voilà, il gioco è fatto! Un chilometro in più di pista ciclabile in città. E forse: “avvaliamoci dei fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea per la costruzione di piste per soli ciclisti!”

Questa ciclabile non è mai stata dotata di un impianto di illuminazione propria. Quella poca luce di cui gode attualmente proviene dalla parte opposta del viale, da obsoleti  lampioni simili a giraffe denutrite per via della loro altezza, parzialmente coperti da foglie e rami.

A qualcuno verrebbe da chiedersi: ma solo ora i residenti e gli utilizzatori di questa pista ciclabile si sono accorti del buio che regna? Solo dopo quasi quindici anni dalla sua costruzione?

Sì, perché sono aumentati i residenti. Per evitare di pagare l’ IMU, ci sono ciclisti che hanno pensato bene di scegliere questa ciclabile come residenza abitativa della loro attività lavorativa.

Il buio è sovrano. E’ difficile intravedere l’arrivo delle biciclette, se non all’ultimo istante. Naturalmente è pericolosa anche, data la scarsa visibilità, per il procedere delle biciclette stesse.

Le frenate, per evitare lo scontro, sono sempre più frequenti. Tra l’altro questi mezzi sono, quasi tutti, privi dei regolamentari dispositivi di segnalazione luminosa.

I residenti nell’entrare ed uscire dai propri passi carrai hanno il timore di investire, prima o poi, un ciclista.

Questa sensazione è dovuta dal fatto che, a causa del dissesto della pavimentazione della ciclabile stessa, vi sono ciclisti che transitano sul marciapiede, alcuni  a fortissima velocità.

Inoltre, questi ciclisti, creano apprensione e pericolo, anche alle persone che escono dai cancelletti delle loro abitazioni e ai pedoni che vi camminano sopra.

Proviamoci tutti insieme. Questa iniziativa, apolitica, servirà per contattare più residenti possibili e vedere se oltre a lamentarci siamo in grado di promuovere iniziative concrete.

In poche parole ci conteremo e vedremo in quanti siamo per cercare di riprenderci il nostro Quartiere, la nostra tranquillità  e serenità del vivere quotidiano.

Iniziamo da qui.

A sinistra Viale IV Novembre, intersezione con Via Fortezza, a destra la pista ciclabile al buio.

Ciclabile IV Novembre

Foto: La Nuova Ferrara

La solita scusa: mi fermo solo un attimo, vado via subito…

Oppure: tanto si passa lo stesso…

Risultato. Eccolo

 

 

 

Ma attenzione a sostare sui passi carrai…

Può essere pericoloso… Per il portafoglio…

 

Vi sono in città  delle vie che vengono usate come circonvallazione in assenza di  una tangenziale, attesa oramai da più di 30 anni.

Una di queste è Viale IV Novembre utilizzata anche, da ottobre a marzo, come arteria perimetrale  di transito consentito, per le giornate anti-inquinamento, per il divieto di entrare durante la giornata nell’abitato entro le Mura (più comunemente chiamato Centro  Cittadino).

Quindi questo Viale è spesso teatro di incidenti, sia per l’alta velocità delle auto che vi transitano e per  l’intenso traffico.

Senza scomodare ingegneri o geometri e lasciando perdere le varie affermazioni quali: quando si esegue un lavoro, lo si fa dopo attente e approfondite ricerche ed analisi, tenendo conto dell’esperienza dei nostri tecnici quindi, secondo la semplice logica, in presenza di un passo carraio, i cordoli che lo delimitano, dovrebbero essere  arrotondati.

Penso che  sia semplice da comprenderne la disanima. La possibilità di eseguire un facile e veloce transito con la macchina per non  eseguire diverse manovre ed impegnare per molto tempo la sede stradale, causa queste ultime di rallentamenti del traffico e possibile brusche frenate, con tamponamenti.  Invece in questo Viale resistono, da tempo immemorabile, i passi carrai con cordoli appuntiti

Mentre dove c’è l’ingresso di un condominio con un  semplice portone e quindi il passaggio si presuppone sia  consentito solo a pedoni e biciclette, i cordoli  sono arrotondati ….

Misteri …. o mancanza di buon senso?