Gi.Bi.

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Quartiere Giardino – Mercoledì 16 Novembre 2016

Tre cose ci sono rimaste del “Giardino”: gli alberi, i fiori e i bambini.

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Dal progetto “Adottiamo un’aiuola” – Scuola Poledrelli – Terze Elementari

Guarda il video

 

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Ecco l’attuale condizione della Palazzina ex- Mof in Corso Isonzo

abbandono

Sola e abbandonata

il progetto (Lopes Brenna Architetti) per il ripristino della palazzina Sede dell’ Ordine degli Architetti, dovrebbe trasformarla così

progetto palazzina

 

In attesa di questa ristrutturazione atteniamoci ai divieti

Foto1807

 

RACCOLTA DI FIRME   PER SENSIBILIZZARE   L’AMMINISTRAZIONE   COMUNALE   DI   FERRARA,   SULLA   SITUAZIONE   RIGUARDANTE   L’ILLUMINAZIONE   PUBBLICA   CARENTE   DELLA   CICLABILE   DI   VIALE   IV NOVEMBRE  –  FERRARA

14 marzo 2013

Incontro con l’ Assessore dei Lavori Pubblici e il Presidente della Circoscrizione 1 in merito alla raccolta firme consegnata in data 18 marzo scorso.

Ciclabile al buio – Progetto

Preso atto del disagio venutosi a creare in Viale IV Novembre e più precisamente per il continuo transitare di biciclette visibili solo all’ultimo istante e di norma, prive dei regolamentari dispositivi di segnalazione luminosa, vedi

https://gibiferrara.wordpress.com/2013/02/03/raccolta-firme/

questo Viale verrà inserito nel progetto di miglioramento dell’illuminazione in atto e in parte già attuato (via Oroboni, Viale Vittorio Veneto, Via Cassoli, ecc…) con Via Poledrelli ed altre vie attigue.

Come

Un progetto  (il più plausibile e meno costoso di altri) che prevede l’installazione dei pali dell’illuminazione, dalla parte opposta dove sono ora, quindi dalla parte delle abitazioni.

Ironia della sorte o della “non lungimiranza”, qui fino alla fine degli anni “50, già esistevano, poi furono spostati dalla parte del verde pubblico, dove si trovano attualmente!

In ogni palo verrebbero installati due fari o punti luce, uno rivolto verso la strada, l’altro in una posizione più bassa, orientato verso la ciclabile. Vedi per es. Via Modena.

Il progetto è fattibile in pochi mesi ma necessita di una copertura in bilancio.

Polizia Municipale

Come mai i Vigili Urbani non intervengono per  sanzionare ciclisti che girono a fari spenti e per di più sul marciapiede?

L’ Assessore conferma che sono oramai terminati i lavori alla Scuola Bombonati e nei mesi di maggio-giugno al massimo, il C.S.V. si trasferirà dagli attuali uffici di Viale IV Novembre 9, liberandoli.

Tempo due mesi per una ristrutturazione, a settembre si insedierà il Comando Centro della Polizia Municipale, 40 uomini, con turnazione.

A differenza di ora, dove ogni tanto passa una pattuglia in strada, la continua presenza di Vigili, loro stessi utilizzatori della ciclabile (si spera in bici…) e il continuo andirivieni di mezzi di Polizia Municipale in zona, dovrebbe garantire un più attento controllo delle norme della strada e quindi anche del corretto uso della ciclabile.

Dissesto della ciclabile.

A parte le continue rotture delle tubazioni che scorrono (gas,acqua) sotto la ciclabile, per cui si effettua solamente delle sistemazioni dove si è dovuto “rompere” per ripristinare il servizio di erogazione, quando si è provveduto,  in alcuni tratti, con un’asfaltatura completa, si sono formati, poco dopo, ristagni di acqua in più punti, causa sollevamento dell’asfalto stesso, per via delle radici degli alberi.

A domanda: togliamo gli alberi lato abitazioni/ciclabile, risposta, non si può.

Questo è in breve la sintesi dell’incontro.

Impressioni, puramente personali.

L’ Assessore abitando in zona e girando anche lui in bicicletta, mi è sembrato veramente persona partecipe e quindi interessata nel cercare di migliorare l’illuminazione. Per evitare equivoci, si è parlato solo di questo, lasciando i problemi più pesanti quali, “spaccio, prostituzione ,risse, degrado ecc…” ad altri rappresentanti istituzionali.

Battuta ironica come è prassi di questo blog

A prescindere dalla loro ubicazione, se i Vigili Urbani, mettessero in campo tanti uomini e mezzi nel colpire le violazioni dei ciclisti, come nel caso di questo motorino…

Vigili in forza

Prima di transitare sui marciapiedi o a luci spente un ciclista ci penserebbe due volte, o no?

Dal Resto del Carlino – Ferrara del 16.10.2011

Meno sogni, serve più realismo

l’uomo di strada, leggeva in data 6 luglio 2007: “Il Volano, come la Senna a Parigi, diventerà la spiaggia dei ferraresi” è questa la nuova idea della Società di Trasformazione Urbana del Comune e quest’opera di riqualificazione comprenderà anche l’ex Mof e il Palazzo degli Specchi. 

La nuova suggestione si chiama “Darsena Beach”, una spiaggia (20 mila metri quadrati) in grado di ospitare ombrelloni e sdraio lungo le sponde del Volano e l’ interramento della via Darsena, in modo da collegare direttamente l’ex Mof con il porto fluviale.

Studi di fattibilità, si parlava in quell’ articolo e a tal proposito si stanziarono 120.000 euro. Siamo nel 2011. Sono trascorsi quattro anni,  ma  del progetto non si sente più parlare e le altre due aree  non sono certo in fase di  riqualificazione, tutt’ altro.

Il momento non è dei più favorevoli, ma intanto parte l’ Idrovia, dall’ altro capo del Volano, solo con una disponibilità parziale di fondi. Attualmente la  Darsena è in preda al degrado ed all’ incuria più totale. Legambiente  arriverà per dare una “pulitina” prima che i lagunari del battaglione San Marco vengano ad esercitarsi in questa palude cresciuta a dismisura.

Cari Signori che state scrivendo le fiabe per i nostri nipoti proclamando:  interriamo Via Darsena, alziamo i ponti, allarghiamo il canale … Quand’ è che finite di fantasticare  e iniziate a fare le cose semplici, a pensare in piccolo e non a  infrastrutture faraoniche? Siamo a Ferrara non a Parigi … 

 I verbi restaurare, ristrutturare e sistemare non esistono per Voi?

Darsena di San Paolo – Foto del 9.10.2011

In collaborazione con T. Da – News

Come conciliare il legittimo diritto di svolgimento delle partite di calcio e nello stesso tempo garantire ai residenti zona stadio di praticare le loro azioni abitudinarie? Semplice, fare finta di niente, oppure rispondere: ma qual’é il problema?

Lo Stadio è sempre esistito (dal 1923, il quinto impianto sportivo più vecchio in Italia) e allora di che cosa si lamentano i residenti di Via Ortigara,  Montegrappa, Cassoli, Corso Piave, Paolo V,  Castel Tedaldo, Viale  IV Novembre e Vittorio Veneto? Disturba? Cambino residenza.

Già negli anni ’60 si era evidenziata la necessità di trasferirlo in luogo più adeguato e gli amministratori di allora presero in esame il “problema” ed individuarono un’area fuori dalle Mura cittadine e commissionarono un progetto che fu realizzato da uno studio professionale. Risultato: lo stadio fu costruito in un’altra città …

Sono passati una cinquantina di anni e tutti i problemi che derivano dall’avere una simile struttura in tale ubicazione si sono notevolmente ingigantiti creando  disagi e limitazioni della libertà personale ai residenti della “zona stadio”.

E’ facilmente intuibile comprenderne la dinamica. Infatti le recenti normative emanate dal Governo in merito alla sicurezza degli stadi, interdizioni di diverso tipo come limitazioni e preclusioni al traffico, sia veicolare che pedonale, transennamenti  vari e divieti di sosta che si estendono per  diverse ore, prima e dopo il verificarsi dell’evento sportivo hanno penalizzato notevolmente stadi come il P. Mazza per la sua ubicazione.

Così qualche migliaio di residenti sono, loro malgrado segregati, limitati nella loro capacità di movimento, per di più quasi sempre, in una giornata la domenica, dove  le visite tra amici e parenti sono di fatto rese impossibili o complicate.

Così, sollecitato da  altri residenti,  abbiamo chiesto un incontro (agosto 2010) col la Circoscrizione e il Comune per vedere di relazionarci sul “problema stadio”.

In punta di piedi, senza disturbare più di tanto, come si usa (o meglio é la prassi richiesta in questa città), siamo pervenuti ad un incontro prima con il Presidente di Circoscrizione e l’ Assessore allo Sport e successivamente con la Questura (settembre 2010).

Ci siamo presentati , per non sembrare i soliti cittadini perennemente e solamente polemici, con una relazione che, partendo da alcune considerazioni inopinabili, proponeva anche delle richieste. Siamo dei geni, no erano le stesse formulate dai residenti di altri stadi nelle stesse condizioni. In alcune di queste città  si sono trovate, assieme,  delle ragionevoli soluzioni.  Amministrazioni virtuosi? No, amministratori  più attenti e vicini ai problemi dei cittadini …

Continua …