Gi.Bi.

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Passerella San Giacomo

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“Che ci volete fare, io sono io, e voi non siete un cazzo”. Parafrasando la frase dal celebre film di Monicelli, recitata dal celebre attore Alberto Sordi, ne “Il Marchese del Grillo” veniamo a commentare queste foto che oramai non fanno più notizia


Qui però vorremo soffermarci un attimo.
Questa persona che ha buttato la sua immondizia è doppiamente – per essere leggeri – maleducata, stupida e menefreghista del prossimo.
Prima perché ha abbandonato il sacco per strada e secondo come si evince dalle foto non c’è traccia di dfferenziata…

Infatti come si possono vedere lattine, bottiglie e recipienti di plastica dovrebbero essere introdotti negli appositi contenitori.
Come dire io me ne frego di tutti e di tutto: “Non ho tempo per fare la differenziata”.

A proposito di sapere. Caro signore, come tanti altri, dovete mettervi in testa che stiamo parlando di prodotti non biodegradabili, per i quali i microrganismi non sono capaci di degradarli nel breve periodo. In questo tipo di rifiuti la degradazione avviene prevalentemente per via fisica, per azione dei raggi solari o per abrasione e il processo può richiedere tempi lunghissimi.

Ecco alcuni esempi:

– Cartone di latte e simili: 1 anno

– Mozzicone di sigaretta: 5 anni

– Gomma da masticare: 5 anni

– Lattina di alluminio: da 100 a 500 anni

– Bottiglia, sacchetto, piatti e bicchieri di plastica, cartucce da caccia: da 100 a 1000 anni

– Contenitore di polistirolo: 1000 anni

Volete quindi cari incivili, che siano i nostri figli, nipoti e pronipoti a raccogliere questi rifiuti?

Tutto ciò che oggi abbandoniamo rimarrà per moltissimi anni nell’ambiente contribuendo all’inquinamento del nostro pianeta e gravando di conseguenza sulle forme di vita e sulle generazioni future.

Già oggi viviamo gli effetti dei comportamenti di chi ci ha preceduto. Penso che tutti noi percorrendo spiagge, sentieri, boschi e fiumi notiamo, purtroppo, tanti esempi di inciviltà.

Come aiutare l’ambiente? In teoria sarebbe semplice: comportarsi da persone civili e non pensare che, come sempre, sia compito di altri a raccogliere quello che noi abbandoniamo in acqua o in terra, praticamente ovunque.

Foto T. Da

P.zza XXIV Maggio – Acquedotto Martedì 2 Giugno 2020

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Notati nel verde pubblico due persone – un giovane ed una persona di una certa età –  muniti di appositi pinze raccogli rifiuti che stavano ripulendo gli spazi attorno alle panchine e vicino ai giochi dei bambini.

Forse che:

A) – Non sapevano che fare;

B) – Volevano provare se riuscivano ad usare i “pinzettoni”;

C) – Stanno raccogliendo funghi;

C) – Visto il degrado e considerando i molti bambini che vi giocano hanno pensato di fare pulizia loro stessi;

D) – Che altro?

Via Ortigara

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Rifiuti abbandonati. Niente di eccezionale, vi sono ovunque…

 

Si intravede anche un registratore di cassa…

Un’attività cessata? Se fosse così, non dovrebbe essere difficile risalire a chi ha abbandonato il tutto, o ad una parte di essi.

Ma non esistono sanzioni per chi abbandona i rifiuti?  Certo che queste multe mettono molta paura ai cittadini…

Foto T. Da

Errata Corrige: l’oggetto da noi indicato come registratore di cassa trattasi invece di bilancia elettronica. Ci scusiamo per l’inesattezza.

Il verde pubblico.

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L’oggetto contrassegnato con la A non è ornamentale. Trattasi di un contenitore di rifiuti. Facile da aprire: occorre alzare solo il coperchio in alto, tra l’altro è situato molto vicino alla panchina.

Gli oggetti contrassegnati dalle lettere B e C trattasi di vuoti che dovrebbero essere inseriti in questo contenitore.

Quale sarà stato l’impedimento per cui non si è provveduto ad eseguire questa semplice azione?

La scorsa settimana, con i primi caldi, la gente ha iniziato a liberarsi.

Dei vestiti pesanti? No, di quello che non serve più.

Che dire? Hera ha già provveduto a ripulire, ma abbandonare rifiuti così ingombranti denota uno scarso senso civico.

Se vogliamo una città pulita tutti dobbiamo collaborare.

Un cestino dei rifiuti sempre pieno, nonostante la presenza di un’isola per la raccolta differenziata nelle vicinanze…

 

Foto d’archivio

Che fare?

 

Ecco! Un amico…  per un aiutino…

Da notare comunque la cabina telefonica ripulita.

Foto T. Da

Essere o non essere, questo è il problema… (Amleto)

Hera e non era… è la risoluzione al problema dei rifiuti ingombranti…

In ogni caso un modo corretto per la raccolta differenziata.

Foto T. Da

 

Via Veneziani

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Rifiuti non raccolti da giorni sul marciapiede e probabilmente in vendita anche loro…

 

Chi acquisterà questo capannone si aggiudicherà di diritto anche i rifiuti?

Via San Giacomo

Isola ecologica

Forse la poltrona è stata posizionata nei pressi dell’isola per un ritiro e quindi smaltimento programmato, ma tutto il resto?

E quando il contenitore dell’indifferenziata  andrà a regime con l’utilizzo della tessera smeraldo, tutt’attorno vedremo depositato di tutto e di più?

Foto T. Da

 

Aggiornamento

Sono stati tolti gli “oggetti” che avevano reso possibile il quiz “Aguzza la vista” del nostro post del 20 luglio scorso. Vedi:

https://gibiferrara.wordpress.com/2014/07/20/il-quiz-fai-da-te/

Opera di qualche appassionato di quiz, o più semplicemente possiamo dire che esiste ancora un servizio di manutenzione in questa città?

manutenzione

 

 

Una curiosità, ma cosa c’è di importante in quei fogli ripiegati e incastrati nell’angolo in alto a sinistra della teca per non essere stati rimossi o posizionati di nuovo?

Ecco il nuovo QUIZ

a) – Istruzioni per come rompere il vetro a custodia dell’attacco pompa VV.FF. in caso di necessità;

b) – Istruzioni per l’uso della pompa d’acqua nel caso di bisogno;

c) – Una preghiera di non rompere il vetro o riempire la teca di rifiuti;

c) – La data dell’ultima manutenzione;

d) – Che altro.


Di la tua!

Per segnalazioni: gibiferrara@gmail.com

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