Gi.Bi.

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Dov’è finito il Quartiere Giardino? Uno dei più belli, tranquilli e verdi della città?

Leggendo le cronache di questi giorni sembrerebbe non esistere più. Chi l’ha visto?

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Problema sicurezza uguale per tutti?

Hanno sistemato le transenne

transenne

Poi arriva una colonna di mezzi e cellulari della Polizia di Stato e Carabinieri, auto della Guardia di Finanza e Polizia Municipale

Forze dell' Ordine

I cellulari della Polizia di Stato a presidiare gli incroci

Forze dell' Ordine 2

Forza dell' Ordine 3

A volte arriva anche l’elicottero che volteggiando per ore sul quartiere, dall’alto coordina le operazioni

Elicottero sullo Stadio P. Mazza

che sia la volta buona si chiedono i residenti del Gad?

Ecco arrivare i controlli nel quartiere, le retate per ristabilire ordine e legalità nel Quartiere. Forse è arrivato a destinazione, dopo anni, l’allarme di insicurezza in cui vivono i residenti di questo Quartiere, a seguito dei “movimenti dei popoli”,  

Illusione. E’ ripreso il campionato di calcio e quindi cotanto spiegamento di Forze dell’Ordine serve per il servizio d’ordine  allo Stadio P. Mazza per le partire del campionato di seconda divisione della Spal, perché anche senza la presenza di tifosi ospiti, occorre comunque sempre “vigilare”.

A chi chiedeva di limitare i transennamenti e la chiusura delle vie adiacenti lo stadio nelle partire cosi dette “non a rischio” un’alta carica della Questura (tre anni fa c.ca) dichiarò: una manifestazione sportiva può sempre essere un pretesto per far giungere in città dei malintenzionati pronti a tutto. Noi aggiungiamo un suggerimento: per l’inverno prossimo futuro sono previste come ogni anno, delle nevicate sull’ appennino. Poiché non sappiamo il giorno esatto, a partire dai primi di dicembre, chiudiamo l’autostrada e le principali vie di comunicazioni …

Quindi per gli incontri di calcio è il caso di affermare: “The show must go on” lo spettacolo deve continuare…

Poi ai residenti  e/o cittadini le Autorità dicono negli incontri istituzionali che le Forze dell’Ordine hanno poco organico, pochi mezzi e poche risorse. No agli straordinari. Ma per una partita di calcio si trovano sempre  decine di uomini per il suo regolare svolgimento.

Poi il bello è che, quando rientri a casa, se hai la “fortuna” di abitare in Zona Stadio, ti fermano e ti chiedono i documenti. Mentre sei  davanti alla transenna per l’identificazione, ovvero se abiti proprio lì più avanti ecco passare lo spaccino in bicicletta, vicino alla tua macchina e al Vigile. Transita contromano, senza dispositivi luminosi e a volte anche sul marciapiede perché sta “lavorando” . Ma tu non puoi dire nulla altrimenti sei un razzista…

Anzi per il per il Gad, devono trovare regolare svolgimento le: risse, lo spaccio, il degrado, l’insicurezza… Verrebbe da dire: “The show must go on” lo spettacolo deve continuare, ma oramai molti sono stanchi di subire…

Fino a quando?

Il verde pubblico che bello… peccato che non vi siano panchine per sedersi, per riposarsi dopo una camminata sulle Mura, sostare per un po’ di tempo…

Panchine 1

Strano però, perchè qui una volta le panchine c’erano. Le hanno tolte forse perchè alcuni frequentatori del verde pubblico sono soliti bivaccare tutto il giorno, ubriacarsi, provocare risse?

Proviamo ad avvicinarci…

Panchine 2

Ma va… si intravede qualcosa, proseguiamo…

Panchine 3

Eccole, le panchine ci sono ancora. Solo alcuni “ciuffi d’erba” le rendono invisibili…

“C’era una volta il Giardino”.

Esisteva un quartiere dove i residenti avevano il vizio di incontrarsi alla sera sulle panchine, di conversare o di fare quattro passi nel verde. Qui regnava l’ordine, la pulizia e il quieto vivere. Si usciva di casa chiudendo la porta con una sola mandata. Troppo bello per durare. Ecco infatti arrivare il degrado, la sporcizia, le risse, i furti, lo spaccio e la prostituzione.

Chi dobbiamo ringraziare per tutto questo?

La saggezza rassicurante. Ai cittadini preoccupati per i ripetuti atti criminosi, l’ex Sindaco,  in un’intervista al periodico Piazza Municipale (marzo 2009) li acculturava dicendo:  “chi governa deve distinguere fra paure e rischi reali, ovvero la percezione di insicurezza non è sempre direttamente proporzionale a un reale incremento dei fattori di rischi o ad un aumento dei reati”.

Richiesta d’aiuto. Mentre nascevano nell’ambito dell’Amministrazione Comunale proseliti a tanto filosofico pensiero, la criminalità aumentava nonostante i residenti, con Comitati e petizioni, avvertivano: attenzione la situazione sta peggiorando.

Il campanello d’allarme. Un giorno,  il  Signor Questore, spiazzando tutti, afferma e legittima  che i fenomeni che si stanno verificando nella zona Grattacielo e vie adiacenti sono gravi, bisogna intervenire.

La triste verità. Il Sindacato Autonomo di Polizia fa sapere che gli uomini sono pochi, pochissimi e con 2 o (quando va bene) 3 volanti devono controllare per 365 giorni all’anno, un territorio vastissimo, che comprende un forese comunale nel quale ci sono frazioni che distano oltre 15 chilometri dal centro. Si chiede un aiuto:  i cittadini debbono farsi sentire. Ma non l’avevano già fatto?

La Politica. Il Sig. Sindaco, che dicono non avere poteri per rimandare a casa i clandestini  perché le leggi non lo permettono (naturalmente la colpa è sempre degli altri), dimostra grande intraprendenza, sentenziando:  spostiamo la Centrale Operativa della Questura nell’ ex Caserma dei VV.FF., no anzi, mettiamo  i Vigili di Quartiere, no forse è meglio l’intera Compagnia Centro della Municipale in V.le IV Novembre. Salvo poi a riscontrare difficoltà e problematiche per l’effettiva attuazione.

Che sentimento nasce nel cittadino? Tanta impotenza e tristezza!

Intanto l’ Amministrazione Comunale, per essere vicina ai problemi dei residenti, tende loro una mano: a fronte di una svalutazione degli immobili che arriva anche ad un 30-40% del valore di qualche anno fa, cosa effettua?  Una revisione, naturalmente in aumento, delle rendite catastali per: “la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano… vasta area di elevata qualità urbana…” Forse si è lucidato il Centro, non certo V.le IV  Novembre, Corso Piave, Via Ortigara ecc…  Della serie: cornuti e mazziati!

Di solito le favole finiscono con un pensierino.

Perché non prendiamo esempio da quei quartieri, di altre città, dove per  le Feste Natalizie, nonostante la crisi, hanno  orgogliosamente sistemato ben in vista, ogni 200 metri, un albero pieno di luci. Orbene in V.le IV Novembre sosta uno spacciatore ogni 20 metri. Li illuminiamo?

Non loro, ma la ciclabile di questo viale. Dopo quasi vent’anni dalla sua costruzione, l ‘Amministrazione non si è resa conto che è nel buio pesto? Perché  quindi non farla risplendere di luce propria?  Piuttosto che niente meglio piuttosto.

Guardiamo al futuro con ottimismo. Peggio di così non può andare…

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Buon Natale