Gi.Bi.

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Viale IV Novembre incrocio Corso Piave

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Nei giorni scorsi si è tagliato l’ennesimo albero per… sicurezza!

Era malato? Era causa di scarsa visibilità per le auto in transito? Un incidente stradale l’aveva danneggiato?

No, niente di tutto questo…

Ecco il motivo…

E’ per dare più visibilità di registrazione ad una delle tante telecamere di video-sorveglianza montate per controllare l’afflusso e il deflusso dei tifosi nei pressi dello stadio. Si intravede l’impianto sportivo sullo sfondo.

Oramai si è perso il conto degli alberi tagliati attorno allo stadio o nelle sue immediate vicinanze.

Speriamo che il “sacrificio” di queste piante, messe a dimora e cresciute nel posto sbagliato, (non hanno certo scelto loro dove “nascere”), possa servire a scoraggiare certi pseudo tifosi a creare disordini e violenza nel quartiere.

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Si ringrazia Claudio per avere inviato le foto degli operai al momento del taglio.

 

 

 

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Un nuovo look attorno allo Stadio P. Mazza – Quartiere Giardino

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Corso Piave angolo Via Ortigara.

Un “Gioiellino di Chiosco” Un container-box per bibite e panini. Da notare anche dove sono le strisce pedonali.

E non è il solo…

Un altro in Via Fortezza angolo con Castel Tedaldo. Anche questo dovrebbe o potrebbe essere un container box per vendita bibite e panini. Questa posizione impedisce una corretta visibilità di manovra per le auto in transito.

Sono box provvisori? Vista la cementata su cui posano, sembrerebbe di no.

Ma in questo quartiere oramai non ci si stupisce più di niente, al peggio non c’è mai fine!

Dopo il restringimento delle Vie attorno allo Stadio, quali: Via Montegrappa, Via Cassoli e Corso Piave causa Defender, si sentiva la mancanza di questi manufatti, assomiglianti più a dei prefabbricati che a dei chioschi…

E’ per questo che ai residenti del Quartiere Giardino sono state aumentate le rendite catastali delle abitazioni con la seguente motivazione: “numerosi e significativi sono stati gli interventi pubblici recentemente effettuati per la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano”.

 

Ristrutturazione stadio P. Mazza

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Si può capire che i tempi siano ristretti, che si lavori giorno e notte per completare il “Gioiellino di Stadio” per il 15 Settembre ma questo non deve essere una scusa per rovinare l’altro preesistente “gioiellino”, ovvero “il verde pubblico del Quartiere Giardino”.

Nonostante alle imprese sia stato concesso ad uso e in questo caso anche “consumo” il tratto di Via Cassoli che va dall’intersezione di Corso Vittorio Veneto sono a Via Ortigara,

per ricovero attrezzatura, materiale ed automezzi, molti di questi ultimi parcheggiano o rimangono per ore in sosta sul verde pubblico di Via Fortezza e Via Montegrappa

 

Se è stata appositamente chiusa una via per facilitare la sosta degli automezzi delle imprese impegnate per la ristrutturazione dell’impianto sportivo, non si capisce perché devono sostare in altri luoghi. Si poteva chiudere al limite un’altra via, tanto nel Quartiere Giardino sono abituati…, affinché tutti i mezzi trovassero ricovero al di fuori del verde pubblico.

E’ brutto e avvilente vedere che ci sono molte persone che distruggono e poche che cercano di riqualificare un quartiere che, come verde (e vie) era uno dei più belli della città.

Chi controlla questi lavori? Se esistono ancora dei Vigili Urbani che come dice la parola dovrebbero girare per “vigilare” che tutto si svolga nella più assoluta regolarità, perché non lo fanno?

Fuori dallo Stadio e quindi nelle vie adiacenti al Mazza quali: Cassoli, Montegrappa e Fortezza la Polizia Municipale può e deve controllare ed eventualmente fare spostare auto e furgoni parcheggiati fuori dagli spazi consentiti. Altrimenti passa il messaggio che in questo quartiere ognuno fa quello che vuole avvalendosi della solite scusanti: la fretta di finire i lavori, tanto l’erba ricresce, per dei cordoli avvallati qual è il problema? E via di questo passo.

Si spera che a fine lavori venga presa in considerazione la sistemazione di quanto distrutto in questi anni per la buona riuscita del “Gioiellino di Stadio”.

Via Montegrappa com’era…

E come è oggi…

Forse è normale avere qualche perplessità che tutto ritorni come era prima…

 

Il Resto del Calino – Fe del 27.08.2017 – Pagina Sportiva

Clicca su per ingrandire

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Normalmente prima si attua, poi si comunica. Altrimenti si può cercare di partecipare a programmi quali: “La sai l’ultima ?”

Proviamo a scrivere due righe alla Stampa…

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Egr. Direttore,

ad agosto dello scorso anno, alla prima partita casalinga della Spal, in una conferenza stampa, il Questore, l’unico a dire il vero che si era preso a carico i problemi dei residenti “Zona Stadio” , chiedeva agli stessi un “pizzico di pazienza”, per via dei disagi durante le partite interne. Testualmente dichiarava: “Stiamo studiando – ragiona il Dott. Sbordone – un metodo basato sui pass. I residenti possono chiedere per sé e, nel caso, per gli ospiti di casa loro, un permesso che non li obblighi a giri troppo lunghi o a disagi di altro tipo”. La dichiarazione continuava asserendo: tra pochi giorni sapremo esattamente come funziona. Sono trascorsi mesi ma come residente non ne ho più sentito parlare. Il vostro giornale si è dimenticato di comunicare l’esito dello “studio” fatto o è una della tante promesse tanto per zittire i residenti? Siamo già alla prima giornata di ritorno del campionato di calcio Serie A, quando si pensa di rilasciare questi pass speciali? Ora abbiamo un nuovo Questore. Qualcuno l’ha avvisato di questa proposta? O i residenti e le attività di questo quartiere devono continuamente essere considerate “vittime sacrificali” perché: “the show must go on” costi quel che costi? Non è possibile che per incontri di calcio che iniziano alle 15.00 già dalle 9.30 del mattino bisogna “studiare” il percorso come muoversi per il quartiere!

 

Oggi il Carlino Ferrara, nella cronaca sportiva, pubblicava il seguente articolo alla vigilia dell’incontro di calcio , Sampdoria vs Spal, in programma allo Stadio Marassi

della serie:  Stadio in zona altamente abitata. Ecco come fanno in altre città

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L’articolo ricorda ai sostenitori spallini che: “Auto e pullman dovranno essere parcheggiate in apposite aree fuori dal casello autostradale, dalle quali i supporters potranno raggiungere lo stadio attraverso navette Amt …/… ricordando che la sosta nella zona circostante lo stadio è riservata agli abitanti del quartiere”.

Domani mattina i Sigg. Prefetto, Questore, Sindaco e Comandante della Polizia Municipale sono pregati di prendere contatto con i loro pari grado istituzionali di Genova per capire come riusciti ad avere un’idea così “geniale”. Per gli incontri al P. Mazza è’ stata valutata la possibilità di optare a questa soluzione anziché blindare il quartiere Giardino obbligando i residenti a disagi e malcontento per via dei defender?

Come definire queste Autorità (naturalmente di Genova)? Dei geni? No, probabilmente persone più attente ai problemi e ai disagi  dei residenti…

 

 

Ieri – Verde P.le G. Bruno – Giardini della “Mutua”

Ingresso da Via Cassoli angolo Asilo Nido – Uno spazio di verde pubblico

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Oggi, dalla stessa posizione, la situazione è questa. Defender ovunque

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Il tutto per creare una barriera, in parte fissa, per delimitare l’area attorno allo stadio per gli incontri casalinghi della Spal.

Altro verde sacrificato.

Saranno anche new jersey mobili, ma per il suo posizionamento si è provveduto a cementare la base di appoggio.

E questi new jersey sono ovunque, si spacca ovunque, nelle vie attorno allo stadio, per effettuare queste chiusure

Altro che Quartiere Giardino…

E questo tentativo di posizionare defender… verdi…  fanno sorridere…

 

Stadio Mazza – Via Montegrappa

Fervono i lavori per la ristrutturazione dello stadio. Tutto deve essere pronto per domenica 27 Agosto prossimo, esordio della Spal in casa.

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E’ noto, per non dire risaputo, che le piante traggono il loro nutrimento dal terreno. Lo fanno grazie alle radici, che costituiscono il loro apparato sotterraneo.

Le radici hanno il compito di assorbire acqua e minerale dal terreno, in modo che la pianta possa utilizzarli per la propria crescita e sopravvivenza.

Ma tutti ne sono a conoscenza? E se per qualche motivo l’acqua non arriva alle radici?

Ecco di fronte ad una cementificazione, una corretta irrigazione per le piante.

Sarà la fretta con cui procedono questi lavori, ma alcuni alberi ora si ritrovano “strozzati” da catrame e cemento

Si spera che si provveda quanto prima a ridare anche a loro la possibilità di… bere

Albert Einstein diceva:

Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.


Foto T. Da