Gi.Bi.

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Il verde pubblico.

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L’oggetto contrassegnato con la A non è ornamentale. Trattasi di un contenitore di rifiuti. Facile da aprire: occorre alzare solo il coperchio in alto, tra l’altro è situato molto vicino alla panchina.

Gli oggetti contrassegnati dalle lettere B e C trattasi di vuoti che dovrebbero essere inseriti in questo contenitore.

Quale sarà stato l’impedimento per cui non si è provveduto ad eseguire questa semplice azione?

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P.le G. Bruno – Un Parco veramente pubblico…

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Da Wikipedia

Un luogo pubblico è uno spazio pubblico a cui può accedere chiunque senza alcuna particolare formalità, essendo quello il suo scopo ed utilizzo normale e prevalente (ad esempio strade, piazze, giardini pubblici, spiagge demaniali).

Nella foto inviata da Susanna si notano, dal basso verso l’alto:

a) – Tulipani ed altre piantine adornano ed impreziosiscono un’aiuola;

b) – Un podista transita lontano dai gas delle auto e dallo smog cittadino:

C) – Un naturalista amante della botanica osserva o studia un albero.

 

Via Poledrelli

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Ogni motivo è occasione per distruggere il verde pubblico. Un esempio: la ricerca di un parcheggio

 

Oltre a non  far crescere erba nel bauletto erboso (con un po’ di fortuna potrebbe rinascere)

si distrugge anche il cordolo, oramai a livello della strada

Possibile che nessuno transiti di lì?  Trattasi di via interdetta a chi dovrebbe vigilare sul verde pubblico? 

Foto T. Da

P.le G. Bruno – Quartiere Giardino 

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Un contrasto disarmante. Ruspe (sullo sfondo) per rendere sempre più sicurezza attorno allo stadio P. Mazza mediante posizionamento dei Betafence 

 

Si toglie manto erboso per sostituirlo con cemento, riducendo sempre di più il verde pubblico.

Ma la tenacia di questi bambini che difendono la “loro” aiuola, i “loro fiori” è sinonimo di amore e passione per il verde.

 

Vade retro… cemento. Lo dicono i bambini di undici nazionalità diverse.

Sotto il vestito niente è un film del 1985 di Carlo Vanzina.

Sotto l’erba tanta roba…

Lo si può notare ogni volta che si falcia l’erba nel verde pubblico

Dopo tanto verde sottratto da cementate varie, alberi tagliati, nel Giardino c’è chi si prende a cuore il verde pubblico.

Ecco arrivare un’auto…

Scende una ragazza e dopo una scavo nella terra

 

trapianta un alberello.

Annaffia e se ne va…

Un grazie da parte dei residenti. C’è ancora gente che vuole bene a questo Quartiere.

Ma un dubbio ci sovviene… E se passava una pattuglia di Vigili Urbani questa ragazza veniva multata, trattandosi di verde pubblico?

 

Ristrutturazione stadio P. Mazza

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Si può capire che i tempi siano ristretti, che si lavori giorno e notte per completare il “Gioiellino di Stadio” per il 15 Settembre ma questo non deve essere una scusa per rovinare l’altro preesistente “gioiellino”, ovvero “il verde pubblico del Quartiere Giardino”.

Nonostante alle imprese sia stato concesso ad uso e in questo caso anche “consumo” il tratto di Via Cassoli che va dall’intersezione di Corso Vittorio Veneto sono a Via Ortigara,

per ricovero attrezzatura, materiale ed automezzi, molti di questi ultimi parcheggiano o rimangono per ore in sosta sul verde pubblico di Via Fortezza e Via Montegrappa

 

Se è stata appositamente chiusa una via per facilitare la sosta degli automezzi delle imprese impegnate per la ristrutturazione dell’impianto sportivo, non si capisce perché devono sostare in altri luoghi. Si poteva chiudere al limite un’altra via, tanto nel Quartiere Giardino sono abituati…, affinché tutti i mezzi trovassero ricovero al di fuori del verde pubblico.

E’ brutto e avvilente vedere che ci sono molte persone che distruggono e poche che cercano di riqualificare un quartiere che, come verde (e vie) era uno dei più belli della città.

Chi controlla questi lavori? Se esistono ancora dei Vigili Urbani che come dice la parola dovrebbero girare per “vigilare” che tutto si svolga nella più assoluta regolarità, perché non lo fanno?

Fuori dallo Stadio e quindi nelle vie adiacenti al Mazza quali: Cassoli, Montegrappa e Fortezza la Polizia Municipale può e deve controllare ed eventualmente fare spostare auto e furgoni parcheggiati fuori dagli spazi consentiti. Altrimenti passa il messaggio che in questo quartiere ognuno fa quello che vuole avvalendosi della solite scusanti: la fretta di finire i lavori, tanto l’erba ricresce, per dei cordoli avvallati qual è il problema? E via di questo passo.

Si spera che a fine lavori venga presa in considerazione la sistemazione di quanto distrutto in questi anni per la buona riuscita del “Gioiellino di Stadio”.

Via Montegrappa com’era…

E come è oggi…

Forse è normale avere qualche perplessità che tutto ritorni come era prima…