Gi.Bi.

Archive for the ‘La foto del mese’ Category

Il Conservatorio
Foto T. Da
Il Conservatorio visto da P.tta Sant’Anna.
La fondazione ufficiale del Conservatorio Frescobaldi risale al 1870 quando l’allora direttore Gaetano Zocca ne sancì la nascita come “Liceo o Istituto Musicale” il 15 gennaio. Nel 1872 vennero avviati sette diversi corsi musicali riuniti nella stessa struttura e nel 1894 il conservatorio prese il nome di “Istituto Musicale Frescobaldi”. L’edificio venne progettato dall’ingegnere comunale Carlo Savonuzzi e fu eretto fra il 1935 e il 1939 sui resti dell’ex ospedale cittadino Sant’Anna, spostato nel 1927 in corso Giovecca. Furono mantenute intatte la facciata monumentale con l’annesso portico in Piazzetta Sant’Anna e i sotterranei, nei quali si trova la cella del Tasso, in cui lo stesso poeta sarebbe stato rinchiuso. La struttura, come la maggior parte degli edifici dell’epoca, è riconducibile all’Addizione Novecentista voluta dal Comune di Ferrara allo scopo di dare nuova vita a quelle parti di città diventate inagibili o non più utili all’uso che se ne faceva in precedenza. Il palazzo è stato costruito in stile razionalista, come in altri interventi a Ferrara nella prima parte del Novecento, caratterizzato dal forte uso del cotto unito alla pietra grigia o al cemento, utilizzati per decorare la struttura con le loro geometrie.
Sullo sfondo si intravede La Scuola elementare “Alda Costa” è una costruzione che si trova a Ferrara in Via Gaetano Previati al numero civico 31.

La scuola primaria è stata ideata e progettata sempre da Carlo Savonuzzi ed è stata eretta fra il 1932 e il 1933 sull’area dell’ex ospedale cittadino, il Sant’Anna, trasferito nel 1927 nella nuova sede in Corso della Giovecca dove è rimasto fino al 2012.

La struttura architettonica fa parte di quella massiccia opera urbanistica voluta dal Comune di Ferrara dell’epoca per intervenire sulle vecchie strutture dell’ospedale ormai dismesse al fine di dare slancio e risalto a diverse parti della città ormai fatiscenti. Tale processo urbanistico guidato dall’ingegnere Carlo Savonuzzi è stato definito “Addizione Novecentista”. Oggi la costruzione, rimasta totalmente invariata nel corso del tempo, continua ad essere sede scolastica e rappresenta una delle migliori architetture novecentesche ferraresi.

In particolare la scuola segue quella che è la matrice razionalista fortemente utilizzata per la costruzione di importanti opere pubbliche, caratterizzata da un frequente utilizzo di materiali ed interventi stilistici. Inizialmente intitolata al re Umberto I, è stata successivamente dedicata nel dopoguerra alla maestra antifascista e dirigente scolastica Alda Costa.

Fonte: Wikipedia
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MEIS Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah

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Da Wikipedia

Il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, dedicato alla storia degli ebrei e della Shoah in Italia, si trova a Ferrara in Via Piangipane 81, adiacente all’antica cinta muraria rinascimentale, nel tratto dei Rampari di San Paolo. Tale edificio, sino al 1992, era utilizzato come carcere cittadino.

Foto. T. Da

Il Volto di Porta Reno

Foto T. Da

Quando il Grattacielo era tutt’altra cosa…

(bello da vedere e da abitare)

Foto di Bruno

Corso Biagio Rossetti

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Foto T. Da

Con la famosa “Addizione Erculea”, voluta dal Duca Ercole I d’ Este e realizzata dall’ architetto di corte Biagio Rossetti (Ferrara, 1447 circa – Ferrara, 1516), a partire dal 1492, Ferrara diverrà la prima città moderna d’ Europa. Il nuovo ampliamento verso nord, al di là delle Mura Medievali e del fossato della Giovecca, si avvaleva di due assi importanti e quasi ortogonali tra di loro: la Via degli Angeli (che nell’occasione fu rettificata e ampliata) e la strada dei Prioni (oggi Corso Porta Mare, Corso Biagi Rossetti, Corso Porta Po), la quale univa due porte, quella di San Benedetto ad ovest (ora distrutta) e quella di San Giovanni Battista ad Est, di cui rimane il torrione di guardia.

Cenni storici di Francesco Scafuri – Storico del Comune di Ferrara

Piazza Municipale

Foto T. Da

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Piazza Municipale costituiva un tempo il cortile d’onore del Palazzo Ducale.

E’ dominata dal grandioso Scalone d’Onore costruito su disegno di Pietro Benvenuto degli Ordini, che fuse elementi gotici medievali, ad esempio la balaustra marmorea in stile veneziano, con altri di impronta già chiaramente rinascimentale come gli archi e la cupola. L’ala adiacente allo Scalone presenta raffinate finestre di marmo che segnano la posizione dell’appartamento in cui vissero molte duchesse, fra cui la celebre Lucrezia Borgia. Nello stesso appartamento morì Federico da Montefeltro, duca di Urbino e celebre condottiero. Un grande portale di marmo segna l’ingresso alla Sala Estense, attuale teatro che occupa il luogo in cui sorgeva la cappella ducale di Santa Maria di Corte.

Da Ferrara Terra e Acqua – Portale Turistico Ufficiale della Provincia di Ferrara

Via Porta Reno

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Inizia da Piazza del Travaglio e arriva in piazza Cattedrale, all’angolo con via Cortevecchia.

Foto T. Da

Da notare la differenza a sinistra della foto, della Ferrara Antica con la Ferrara “Nuova” a destra.

Alcuni cenni storici da: Ferrara Nascosta

Anticamente, il tratto che da via Carlo Mayr andava sino in piazzetta Schiatti era denominato “Strada della Gabella” perché li vicino si trovava il palazzo della Dogana pontificia. Fu chiamata anche “Strada di San Paolo”, dal nome della chiesa che vi sorge lateralmente sin dal X secolo, con il suo monastero attiguo, rovinatasi con il terremoto del 1570 in maniera tale che la dovette rifare l’architetto Schiatti. In principio a questa via, nel Medioevo, stava l’omonima porta d’entrata delle mura, demolita e ricostruita più a meridione nel 1612 con il nome di “Porta Paula” da papa Paolo V che volle atterrare anche la vicina ed antichissima porta di Sant’Agnese su via delle Scienze. Il corso prende il nome di “Porta Reno” perché 12 chilometri da Ferrara, proseguendo verso sud su questa strada, si trova il torrente Reno che divide la provincia di Ferrara con quella di Bologna.

Ora è sede del tradizionale Mercato Settimanale del Venerdì