Gi.Bi.

Archive for the ‘La foto del mese’ Category

Ex Caserma Pozzuolo del Friuli

Foto T. Da

Caserma che fu sede del 121° Reggimento Artiglieria controaerei – 4° Gruppo

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Costruita all’inizio del XX secolo per uso militare, ha avuto questa funzione fino alla sua chiusura.

All’esterno la struttura non presenta particolari danni di rilievo, a parte alcune zone del tetto ed è ancora possibile un recupero importante.

L’ex Caserma Pozzuolo del Friuli, con un area di quasi 30mila metri quadrati è abbandonata da più di vent’anni.

Non resta che vedere quale futuro riserva la Pozzuolo del Friuli; uffici, negozi, residenze, parcheggi, verde pubblico o un museo?

 

 

Amarcord il Cinema Astra

Foto T. Da

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Complesso edilizio edificato alla fine della seconda guerra mondiale.

Si trova in Viale Cavour dietro le Poste Centrali, in angolo con Fausto Beretta.

Nella parte fronte Viale vi era un Caffè Bar Pasticceria Astra, con una distesa di tavoli, posizionati una parte sul largo marciapiede e in parte sull’attuale controviale con tanto di ombrelloni. Un locale, data la vicinanza con il Centro Storico, frequentato da persone eleganti, almeno dalle testimonianze del tempo.

Adiacente al Caffè c’era il Cinema Astra, per quel periodo era una sala cinematografica all’avanguardia, tra l’altro posizionata nel principale Viale della città.

L’avvento del digitale e del proliferare delle multisala ne ha determinato la chiusura.

Attualmente è sede di una Filiale di una Banca.

 

Bagni Ducali

Foto T. Da

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La delizia dei Bagni Ducali, chiamata anche delizia della Montagna di San Giorgio, si trova a Ferrara, al limite meridionale del baluardo della Montagna, sul percorso della mura. Wikipedia

Cenni storici (a cura di Francesco Scafuri) 

La palazzina dei Bagni Ducali, pregevole esempio di architettura del Cinquecento
La Palazzina, costruita in gran parte dal 1541 al 1542 per ordine del duca Ercole II d’Este, è attribuita da alcuni studiosi a Terzo Terzi, mentre altri propendono per il più celebre Girolamo da Carpi (Ferrara 1501-1556), artista eclettico citato persino dal Vasari nelle sue “Vite”, sia come pittore che come architetto della corte estense. Nello stesso periodo alcuni pittori di chiara fama come il Garofalo, Camillo Filippi, Battista Dossi e lo stesso Girolamo da Carpi, erano impegnati nella grandiosa opera di decorazione del nobile edificio, oggi purtroppo scomparsa a causa delle trasformazioni operate nel tempo.

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Rattrista il parcheggio selvaggio tutt’attorno. Un vero peccato.

Palazzo ex Borsa ex Monte di Pietà

Foto T. Da

Sorge su un’area anticamente occupata dal “Giardino del Padiglione”, è stato costruito tra il 1756 al 1761 per volere del Cardinal Legato Banchieri e su disegno dell’Arch. Angelo Santini. 

 

L’ex Caserma dei Vigili del Fuoco – Via Poledrelli

 

La Caserma dei civici pompieri venne costruita su progetto dell’ing. Luigi Barbantini ed inserita in una ridisegnata trama viaria e degli spazi edificabili. Qui vennero collocati nel ventennio numerosi edifici di carattere pubblico e sociale, ai quali era affidato un ruolo di primaria importanza per questo settore cittadino.

La Caserma fu inaugurata il 28 ottobre 1930, ottavo anniversario della marcia su Roma, ed abbandonata definitivamente nel 2004. L’edificio di via Poledrelli è uno degli elementi architettonici che, nella prima metà del XX secolo, ridisegnarono il “Rione Giardino”. La progettazione di questo quartiere rappresentò un esempio moderno di programmazione e di sviluppo di un’area all’interno delle mura.

Nell’agosto 2012 l’immobile è stato concesso dalla Provincia di Ferrara in comodato d’uso gratuito all’Associazione no profit “Grisù” che l’ha gestito fino al febbraio 2016, dando avvio al recupero degli spazi e alla selezione delle prime imprese che si sono insediate al suo interno.

Il Consorzio Factory Grisù si è costituito a Ferrara nel febbraio 2016 con lo scopo di partecipare alla gara indetta dal Comune di Ferrara per la nuova gestione della factory creativa, ed è oggi il gestore dell’immobile fino al 2025.

L’edificio è oggetto di una serie di interventi che hanno lo scopo di riattivarlo gradualmento con investimenti pubblici e privati.

Fonte: Spazio Grisù

Foto T.Da

Palazzo delle Poste

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Il Palazzo delle Poste, inaugurato ufficialmente il 1 Giugno 1930, sorse dove un tempo insisteva parte del convento di San Domenico, destinato nell’Ottocento a caserma dell’esercito.

La facciata marmorea dell’edificio è indubbiamente di gusto classico, ma il retro è caratterizzato dal laterizio ferrarese, imbevuto di richiami al razionalismo (sia pure in nuce) ed alla metafisica: si pensi, da una parte, al moderno schematismo dei prospetti secondari e, dall’altra, al susseguirsi di linee geometriche e di forme circolari, che offrono suggestive composizioni di figure solide. L’edificio, poi, propone all’osservatore alcuni elementi tratti direttamente dalla tradizione locale, sapientemente armonizzati con le soluzioni d’avanguardia ora richiamate; per esempio, in certe parti della facciata, ma ciò vale anche per alcuni interni, viene ripreso il motivo estense del diamante, simbolo araldico preferito alla fine del XV secolo dal duca Ercole I d’Este.

Durante la fase finale della costruzione del palazzo furono attivi nel cantiere validi artigiani ed artisti poliedrici, come Napoleone Martinuzzi, autore dei vetri e degli stucchi nel salone al piano terra e della statua in bronzo raffigurante San Giorgio, posta all’angolo tra Viale Cavour e via Fausto Beretta.

Da Ferrara Terra e Acqua

a cura di Francesco Scafuri.

Foto T. Da

Viale Cavour (Angolo Via Ariosto) 

Palazzo dell’Aeronautica – Foto T. Da

Sorto inizialmente come Istituto Medico-Legale dell’Aeronautica, fu costruito tra il 1935 ed il 1937 su disegno dell’ing. Giorgio Gandini (Ferrara 1893-1963), mentre i lavori furono diretti da Carlo Savonuzzi. Il palazzo viene definito uno dei capolavori del Novecento ferrarese, quasi un’esplosione del razionalismo locale nell’architettura.

L’angolo dell’edificio, che sorge all’incrocio di due strade (viale Cavour e via Ariosto), assume una particolare importanza e diviene il perno su cui si sviluppa tutta la costruzione, tanto che non esiste un vero e proprio prospetto principale. E’ un palazzo realizzato, quindi, per essere visto in prospettiva o in diagonale, quasi se il Gandini si fosse ispirato agli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale ferrarese. Infatti, a nostro avviso, l’ingegnere ferrarese porta alle estreme conseguenze l’idea che Biagio Rossetti concepì per gli edifici dell’Addizione Erculea, ma mentre nei palazzi rossettiani è la parasta d’angolo a calamitare l’attenzione dell’osservatore, qui è addirittura un portale d’ingresso, sormontato da un lungo elemento verticale, ovvero da un finestrone centinato.

Lo spartito dei paramenti murari, esempio di schematica e nel contempo elegante geometria, è caratterizzato dal tradizionale laterizio ferrarese, però é arricchito da inserimenti in marmo, che contribuiscono a far assumere all’edificio un aspetto quasi metafisico, reso ancor più manifesto dalle due sfere di pietra ai lati dell’ingresso.

a cura di Francesco Scafuri