Gi.Bi.

Archive for the ‘La foto del mese’ Category

Viale Cavour (Angolo Via Ariosto) 

Palazzo dell’Aeronautica – Foto T. Da

Sorto inizialmente come Istituto Medico-Legale dell’Aeronautica, fu costruito tra il 1935 ed il 1937 su disegno dell’ing. Giorgio Gandini (Ferrara 1893-1963), mentre i lavori furono diretti da Carlo Savonuzzi. Il palazzo viene definito uno dei capolavori del Novecento ferrarese, quasi un’esplosione del razionalismo locale nell’architettura.

L’angolo dell’edificio, che sorge all’incrocio di due strade (viale Cavour e via Ariosto), assume una particolare importanza e diviene il perno su cui si sviluppa tutta la costruzione, tanto che non esiste un vero e proprio prospetto principale. E’ un palazzo realizzato, quindi, per essere visto in prospettiva o in diagonale, quasi se il Gandini si fosse ispirato agli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale ferrarese. Infatti, a nostro avviso, l’ingegnere ferrarese porta alle estreme conseguenze l’idea che Biagio Rossetti concepì per gli edifici dell’Addizione Erculea, ma mentre nei palazzi rossettiani è la parasta d’angolo a calamitare l’attenzione dell’osservatore, qui è addirittura un portale d’ingresso, sormontato da un lungo elemento verticale, ovvero da un finestrone centinato.

Lo spartito dei paramenti murari, esempio di schematica e nel contempo elegante geometria, è caratterizzato dal tradizionale laterizio ferrarese, però é arricchito da inserimenti in marmo, che contribuiscono a far assumere all’edificio un aspetto quasi metafisico, reso ancor più manifesto dalle due sfere di pietra ai lati dell’ingresso.

a cura di Francesco Scafuri

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Darsena City
Foto T. Da
Darsena City in mezzo al verde. Visto il caldo di questi giorni, un po’ di acqua può far star meglio…
E pensare che un progetto prevedeva una piccola spiaggia per i ferraresi…

Stazione Ferroviaria

Il parcheggio delle biciclette

Foto T. Da

 

Palazzo Massari – A sinistra si intravede il porticato di Piazza Ariostea

Foto T. Da

Palazzo Massari fu eretto a partire dall’ultimo decennio del Cinquecento, per volontà del conte Onofrio Bevilacqua, tra il quadrivio degli Angeli, fulcro dell’ambizioso progetto urbanistico di Biagio Rossetti, e l’antica piazza Nova, oggi Ariostea. Durante gli ultimi trent’anni del Settecento, l’edificio venne ampliato con la costruzione della Palazzina Bianca, anche denominata Palazzina dei Cavalieri di Malta.

Nello stesso periodo, gli orti retrostanti il palazzo furono trasformati in parco con giardini all’italiana e fu edificata la Coffee house, fabbricato neoclassico ad opera dell’architetto ferrarese Luigi Bertelli.

Dopo alcuni decenni di incuria e spoliazioni seguiti alle conquiste napoleoniche e al tramonto delle fortune dei Bevilacqua, all’indomani dell’Unità il palazzo divenne proprietà della famiglia Massari. Venduto dagli eredi al Comune di Ferrara, dal 1975 ospita le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.

Da: Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea

Il Conservatorio
Foto T. Da
Il Conservatorio visto da P.tta Sant’Anna.
La fondazione ufficiale del Conservatorio Frescobaldi risale al 1870 quando l’allora direttore Gaetano Zocca ne sancì la nascita come “Liceo o Istituto Musicale” il 15 gennaio. Nel 1872 vennero avviati sette diversi corsi musicali riuniti nella stessa struttura e nel 1894 il conservatorio prese il nome di “Istituto Musicale Frescobaldi”. L’edificio venne progettato dall’ingegnere comunale Carlo Savonuzzi e fu eretto fra il 1935 e il 1939 sui resti dell’ex ospedale cittadino Sant’Anna, spostato nel 1927 in corso Giovecca. Furono mantenute intatte la facciata monumentale con l’annesso portico in Piazzetta Sant’Anna e i sotterranei, nei quali si trova la cella del Tasso, in cui lo stesso poeta sarebbe stato rinchiuso. La struttura, come la maggior parte degli edifici dell’epoca, è riconducibile all’Addizione Novecentista voluta dal Comune di Ferrara allo scopo di dare nuova vita a quelle parti di città diventate inagibili o non più utili all’uso che se ne faceva in precedenza. Il palazzo è stato costruito in stile razionalista, come in altri interventi a Ferrara nella prima parte del Novecento, caratterizzato dal forte uso del cotto unito alla pietra grigia o al cemento, utilizzati per decorare la struttura con le loro geometrie.
Sullo sfondo si intravede La Scuola elementare “Alda Costa” è una costruzione che si trova a Ferrara in Via Gaetano Previati al numero civico 31.

La scuola primaria è stata ideata e progettata sempre da Carlo Savonuzzi ed è stata eretta fra il 1932 e il 1933 sull’area dell’ex ospedale cittadino, il Sant’Anna, trasferito nel 1927 nella nuova sede in Corso della Giovecca dove è rimasto fino al 2012.

La struttura architettonica fa parte di quella massiccia opera urbanistica voluta dal Comune di Ferrara dell’epoca per intervenire sulle vecchie strutture dell’ospedale ormai dismesse al fine di dare slancio e risalto a diverse parti della città ormai fatiscenti. Tale processo urbanistico guidato dall’ingegnere Carlo Savonuzzi è stato definito “Addizione Novecentista”. Oggi la costruzione, rimasta totalmente invariata nel corso del tempo, continua ad essere sede scolastica e rappresenta una delle migliori architetture novecentesche ferraresi.

In particolare la scuola segue quella che è la matrice razionalista fortemente utilizzata per la costruzione di importanti opere pubbliche, caratterizzata da un frequente utilizzo di materiali ed interventi stilistici. Inizialmente intitolata al re Umberto I, è stata successivamente dedicata nel dopoguerra alla maestra antifascista e dirigente scolastica Alda Costa.

Fonte: Wikipedia

MEIS Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah

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Da Wikipedia

Il Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, dedicato alla storia degli ebrei e della Shoah in Italia, si trova a Ferrara in Via Piangipane 81, adiacente all’antica cinta muraria rinascimentale, nel tratto dei Rampari di San Paolo. Tale edificio, sino al 1992, era utilizzato come carcere cittadino.

Foto. T. Da

Il Volto di Porta Reno

Foto T. Da