Gi.Bi.

Si è appena conclusa la manifestazione annuale di “INTERNO VERDE”, un itinerario con visita ai giardini della città

Come funziona “INTERNO VERDE”? Ecco…

Altra manifestazione interessante potrebbe essere, parlando di “esterno verde”, un giro per controllare le fogne cittadine.

Ecco una in “VERDE”

Una tipica confezione floreale con il verde, ben tenuto, primeggiare.

E considerato che tutt’attorno si è provveduto ad uno sfalcio, si è pensato bene di non rovinare questa “opera della natura”.

Foto T. Da

I geroglifici egizi sono i segni scolpiti che compongono il sistema di scrittura monumentale utilizzato dagli antichi Egizi, che combinano elementi ideografici, sillabici e alfabetici. L’uso di questo tipo di scrittura era riservato a monumenti o qualsiasi oggetto, come stele statue, concepiti per essere eterni. Wikipedia – L’Enciclopedia Libera.

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Una fermata dell’autobus, un porticato, una colonna

Come far trascorrere il tempo d’attesa del tram?

Aggiungendo sempre qualcosa…

Anche se si cerca di coprire le scritte alla meno peggio, con pennellate di bianco a forma di X, si intravedono le solite dichiarazioni d’amore, la trascrizione di nomi, ed altro.

Qui speriamo che non ci sia niente di eterno, anzi che si provveda a dare una pulita, ne vale il decoro cittadino.

Foto T. Da

Siamo in una via del Centro Storico. Il marciapiede è stretto come in molte altre vie. Notiamo una bicicletta incatenata ad un segnale stradale. Sosta o parcheggio questa, proibita da un’ordinanza comunale che prevede che in caso di intralcio al camminamento, una sanzione o la rimozione forzata del mezzo stesso.

Effettivamente le biciclette sono due sul marciapiede, ma si suppone che quella “attenzionata” da un residente sia quella incatenata al palo.

Consideriamo che la via è pavimentata da un ciottolato, per cui un disabile in carrozzina o una persona con problemi di deambulazione deve obbligatoriamente transitare fuori dal marciapiede.

 

Che fare? Ci si ingegna…

Ecco esposto un cartello-avviso molto chiaro… forse un compromesso…

 

Della serie: “O togli la bicicletta o arriviamo ad una contestazione amichevole”!
Ci sembra di capire dal segnale molto originale, che poi di tanto amichevole non ha molto…

Foto T. Da

Cosa non si fa per provarle tutte…

Pubblicità affissa in un posto dove non è possibile non guardare e quindi di vederla.

Una scelta azzeccata… Meglio di così non si può…

Ecco una classica cassetta per la pubblicità

Quale altro miglior posto se non…

qui…

Foto T. Da

Farmacia Comunale – Corso Porta Mare

Foto T. Da

La demolizione di Porta Mare e la costruzione dell’attuale Farmacia Comunale (1908-9)

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Porta Mare fu detta anche Porta S. Giovanni da cui prende il nome il Torrione.

Il complesso architettonico che comprende il Torrione di San Giovanni in fondo a Corso Porta Mare, fu modificato a partire dal 1908 in seguito all’abbattimento della Porta e del corpo di guardia annesso; allo stesso tempo si creò lo slargo di piazzale San Giovanni, però fortunatamente il Torrione fu risparmiato dalle demolizioni. La decisione, presa dal Consiglio Comunale nelle sedute del 23 Novembre e 14 Dicembre 1907, era stata dettata dalla necessità di agevolare il transito verso la periferia e di favorire la realizzazione dell’impianto della “tranvia elettrica” che doveva “giungere fino alla strada di circonvallazione”.

I lavori, che prevedevano anche la costruzione di una nuova “ricevitoria” daziaria su progetto dell’ing. Giacomo Duprà oggi Farmacia Comunale, si conclusero nel 1909.

Cenni storici a cura di Francesco Scafuri da:

https://servizi.comune.fe.it/8128/

Quelle piccole cose della vita, cioè quei momenti e quei gesti che in apparenza sono poca cosa, ma che in particolari situazioni possono avere un grande valore o significato.

Siamo in presenza di un ATM nei pressi di una filiale bancaria chiusa per scelta aziendale.

Essendo situata in una via che porta al Centro Storico è molto frequentata e le code sono all’ordine del giorno

Questo distributore automatico di banconote è munito, lo si nota sulla sinistra, di un cestino-raccoglitore, dove riporre gli scontrini erogati dall’ATM.

La scelta più  indicata sarebbe “NO STAMPA” al momento dell’operazione, in ogni caso se la si richiede, perchè buttarlo a terra?

 

E’ immaginabile un mondo dove si può comprendere l’importanza delle piccole cose, dei piccoli comportamenti?

Ricordiamoci che dalle piccole cose nascono quelle grandi.

 

 

 

Avevamo fotografato qualche anno fa una via con una nuova denominazione

Da Croce Bianca a Via delle Buche…

Effettivamente, essendo una via quasi in Centro Storico, ma non solo per questo, non era in buono stato…

 

Dopo i lavori, durati alcuni mesi, ecco come si presenta ora, la via…

 

Chissà se con una via sistemata al giorno, non si possa togliere il degrado di torno…

Dalle Cento Fontane di Tivoli alle Cento Transenne del Quartiere Giardino

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Si tratta di circa cento transenne  che perennemente, quindi per tutto l’anno, adornano il Quartiere Giardino, ovunque. Agli incroci stradali, sui marciapiedi, sui bauletti erbosi e nel verde pubblico. L’“Opera” è dovuta al transennamento dello spazio attorno dello Stadio P.Mazza sia per delimitare il parcheggio Tifosi Ospiti sia per disciplinare l’afflusso dei tifosi durante gli incontri calcistici. E’ visibile tutto l’anno. Le Cento transenne fiancheggiano un lungo viale quale V. Veneto con prospettiva Piazza XXIV Maggio e diverse viali alberati attorno all’impianto sportivo e il parcheggio tifosi locali in Via Darsena. Parte delle transenne sono anche impreziosite con cartelli e segnaletica varia, più o meno danneggiata, in un unico gioco di colori e scritte. Le cento transenne rappresentino simbolicamente l’indifferenza, l’incuria e il degrado in un Quartiere che richiederebbe ben altra attenzione!

Ecco una parte dell’ “Opera” da ammirare…

 

Notate anche queste situazioni…

 

 

 

 

Cosa impedisce di rimuoverle a fine di ogni gara sportiva? Pensiamo solo a questo anno calcistico, quanti mesi, causa Covid 19 non si è giocato al P. Mazza? Ma nessuno ha pensato a rimuoverle e riporle in un luogo sicuro.

Per chi ancora non lo sapesse questo Quartiere è frequentato, notte tempo, da persone ambigue e con un alto tasso alcolico e se facessero di queste transenne un uso improprio? Non rappresentano un pericolo?

Non sappiamo se ci sono apposite ordinanze a tal proposito, ma conosciamo l’esistenza di una ordinanza, quale “la logica e il buon senso”.

 

 

 

 

 

Vi sono brillanti che luccicano…

Le stelle brillano di notte in cielo…

Anche le lucciole luccicano…

A rigor di logica tutto ciò che brilla dovrebbe essere motivo di gioia…

Ma c’è un luccicare frequente che se lo intravedi è meglio evitare…

Sono i frammenti e cocci di bottiglie rotte che gentiluomini dalla bevuta facile, sono soliti disseminare ai bordi della strada e sui marciapiedi

Naturalmente a farne le spese sono i copertoni e le camera d’aria delle biciclette.

Una manna per chi ripara le forature delle biciclette…

 

Ecco una ruota in riparazione. Qui siamo in presenza di “ferite” multiple… 

Da queste persone maleducate, non si pretende la differenziata, ma almeno di riporre le bottiglie vuote vicino a dei cassonetti o comunque di non lanciarle… Il vetro di solito si rompe… 

Foto T. Da

 

Visto questo cartello in una località turistica balneare

Una forma di comunicazione volta a trasmettere un messaggio di interesse generale, sensibilizzare l’opinione pubblica su una causa o una problematica o un determinato comportamento.

Di la tua!

Per segnalazioni: gibiferrara@gmail.com

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