Gi.Bi.

Centro Storico – Corso Martiri

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Un Corso dove vige  la Z. T. L. letteralmente “Zona a traffico limitato”

A guardare queste foto

 

 

assomiglia più ad un ampliamento dei parcheggi del Centro… che ad una Z.T.L.

Saranno tutte auto provviste di permessi… ma più che una zona Z.T.L. sarebbe meglio chiamarla: zona a traffico illimitato…

Foto T. Da

 

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Darsena City

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Un complesso edilizio in ristrutturazione

Meglio prendere le dovute precauzioni. Dopo pochi giorni

Potrebbe sembrare un semplice murales di writers improvvisati 
Ma visto da vicino, No ….


Oltre alla vernice e un po’ di vandalismo… ecco nascere l’opera…
Sradicato un cartello di segnaletica sul posto, un “senso unico”, eccolo conficcato nel truciolato!
Cosa dire, la fantasia non ha limiti… o i vandali vogliono sempre farsi notare?

Foto T. Da

La forza di gravità spinge sempre l’acqua, in questo caso, verso il punto più basso di quota…
Che mai è ubicato nella caditoia…
E quando lo fosse, essa è sempre ostruita, grazie ad una oculata manutenzione.
Foto di Sandro

Se per prospettiva si intende la tecnica del rappresentare gli oggetti su un piano in modo da farli apparire come l’osservatore li vede nella realtà da un determinato punto  di vista

questi alberi non sembrano mantenere la stessa distanza dalla cancellata (o dal marciapiede), dipende dal riferimento che si vuole prendere.  Le foglie non raccolte non ci aiutano.

Sembra quasi, che il tronco dell’albero vada a finire sul marciapiede.

Siamo in Via Mons. Maverna. Tre alberi, il primo ok il secondo così così ma il terzo proprio no ….
Marciapiede impraticabile. Sta di fatto che chi vuole utilizzare il marciapiede è in netta difficoltà.

Avranno fatto il calcolo ” costi e benefici ” per un marciapiede poco frequentato, transita poca gente. Se diamo per scontato che sono stati piantati prima gli alberi, colui che li ha piantati non ha mantenuto una… retta via.

Foto T. Da 

 

Darsena City

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Notata nel Volano questa piccola imbarcazione, quasi sommersa

 

 

Cosa sarà stato?

Vento forte? Mareggiata anche se non stiamo parlando di mare…

Foto T. Da

 

 

Palazzo delle Poste

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Il Palazzo delle Poste, inaugurato ufficialmente il 1 Giugno 1930, sorse dove un tempo insisteva parte del convento di San Domenico, destinato nell’Ottocento a caserma dell’esercito.

La facciata marmorea dell’edificio è indubbiamente di gusto classico, ma il retro è caratterizzato dal laterizio ferrarese, imbevuto di richiami al razionalismo (sia pure in nuce) ed alla metafisica: si pensi, da una parte, al moderno schematismo dei prospetti secondari e, dall’altra, al susseguirsi di linee geometriche e di forme circolari, che offrono suggestive composizioni di figure solide. L’edificio, poi, propone all’osservatore alcuni elementi tratti direttamente dalla tradizione locale, sapientemente armonizzati con le soluzioni d’avanguardia ora richiamate; per esempio, in certe parti della facciata, ma ciò vale anche per alcuni interni, viene ripreso il motivo estense del diamante, simbolo araldico preferito alla fine del XV secolo dal duca Ercole I d’Este.

Durante la fase finale della costruzione del palazzo furono attivi nel cantiere validi artigiani ed artisti poliedrici, come Napoleone Martinuzzi, autore dei vetri e degli stucchi nel salone al piano terra e della statua in bronzo raffigurante San Giorgio, posta all’angolo tra Viale Cavour e via Fausto Beretta.

Da Ferrara Terra e Acqua

a cura di Francesco Scafuri.

Foto D. A

Come sono belli i fiori. Se poi questi sono in una via pubblica, sono da ammirare quelle persone che cercano per  un amore civico e per il decoro cittadino di ornare vie pubbliche.

Un esempio apparso anche in questi giorni sulla stampa locale è via Zemola

Fiori in terra, sui davanzali

Fiori ovunque

Forse sta prendendo piede il desiderio di riqualificare le zone pubblico

Ecco in un bauletto erboso, in un viale pubblico cittadino, una vaso con piante grasse e su di un tronchetto di legno altre due vasetti con piante fiorite

Due giorni dopo, al mattino…

L’inizio, se si è trattato di un abbellimento del Viale, non è dei più promettenti…