Gi.Bi.

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Mura di V.le IV Novembre

Dove un tempo sorgeva la cittadella, oggi c’é il Quartiere Giardino; sui due bastioni rimasti, raggiungibili anche da Viale IV Novembre all’altezza di via Fortezza, un grande parco offre la possibilità di fare lunghe passeggiate, immersi nel verde delle alberature. Nell’area si può vedere anche la statua seicentesca di Papa Paolo V, un tempo collocata al centro della Fortezza. In un angolo di queste fortificazioni, formiche di grandi dimensioni, stanno “lavorando” intensamente

Mai le Mura Cittadine si sono trovate in queste condizioni. Nemmeno il terremoto…

aveva fatto tanto!

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Nel nostro continuo controllo del territorio siamo passati in V.le IV Novembre accanto alla Statua di Paolo V.

Statua Paolo V

Abbiamo notato, oltre all’immancabile disegno osceno sul retro della statua stessa (non lo pubblichiamo per non esaltare i soliti… termine a scelta), che le note esplicative storiche esposte su di un apposito leggio, sistemato a lato,  sono annerite e quindi illeggibile da tempo (da qualche anno, per la precisione)…

Leggio

Mentre ci allontanavamo mani ignote e pietose hanno apposto su questo leggio informazioni sul restauro di questa statua e alcuni cenni sulla sua storia, considerando anche che, l’imminente manifestazione della Giostra del Monaco (23 Agosto – 1 Settembre 2013)  porterà molti visitatori a transitare in questo spazio di verde pubblico

Note informative

Qui di seguito lo scritto 

Monumento restaurato di Papa Paolo V.

 La storia della grande scultura è indissolubilmente legata a quella della Fortezza, voluta da papa Clemente VIII, quando, dopo la devoluzione del ducato estense, il governo pontificio decise di fortificare ulteriormente la città e per edificare la cittadella pentagonale venne abbattuta un’ampia zona intensamente urbanizzata comprendente diverse chiese e sontuosi palazzi; ma fu nel corso del pontificato di Paolo V che la Fortezza prese definitivamente corpo.

Camillo Borghese, salito al soglio pontificio nel 1605 con il nome di Paolo V, si dimostrò un abile avvocato concistoriale, difendendo tenacemente gli interessi della Chiesa, e nel contempo un illuminato mecenate, protettore di grandi artisti e promotore di monumentali progetti artistici.  L’opera certamente più in sintonia con la politica del Borghese, è la Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore a Roma, dove accanto al suo monumento funebre, troviamo nel registro inferiore l’episodio in cui Paolo V ordina la “Fortificazione di Ferrara”. Oltre alla statua presente nella Cappella Paolina, sempre presso Santa Maria Maggiore esiste un altro ritratto del pontefice, modellato da Nicola Cordier molto simile al monumento realizzato sempre dallo stesso autore per la città di Rimini.

L’esemplare ferrarese posto nel 1618 al centro della Fortezza, attribuito dagli storici sin dalla metà del Seicento allo scultore Giovanni Lucca Genovese, che si è avvalso probabilmente anche della collaborazione di Serafino Colli, rispetto ai precedenti del Cordier, conserva in linea generale la medesima impostazione, sia nell’impianto strutturale che nei tratti fisici e negli attributi che caratterizzano l’emblema Borghese, mentre si differenzia nel movimento della figura.

Il nostro Paolo V non è comodamente assiso sulla seggiola, ma è pervaso da un pacato moto che partendo dalla gamba destra lo protrae in avanti, quasi volesse alzarsi, sottolineando così lo slancio del gesto benedicente. L’impianto plastico degli altri due monumenti presentano una figura più statica che contrasta con le forme vibranti delle aquile e draghi, simboli araldici del pontefice che esaltano attraverso il cesello delle forme il rinnovamento dei volumi assoggettati al movimento.

Da: Ritratto di pontefice – di Elisabetta Lopresti